Ruota del criceto: come uscirne e perché farlo

Scritto da Elena Assirelli

mercoledì, Lug 01
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Lunedì mattina, ore 7.00. Sveglia. Ti alzi, ti vesti, prepari la colazione, lavi i piatti sporchi che avevi lasciato nel lavandino la sera prima, inciampi nei vestiti che avevi lasciato per terra proprio vicino al letto. Ti prepari, ti fai una doccia, esci per andare al lavoro. Ripeti queste azioni per 5 volte alla settimana, per 4 settimane al mese. Ricevi uno stipendio. Con lo stipendio paghi la rata del mutuo o dell’affitto. Le bollette. L’asilo nido dei figli. Il dog sitter. L’abbonamento a Netflix. Click, ripetere. Lunedì mattina, ore 7.00. Sveglia. Ti alzi, ti vesti, ……… finisce un altro mese. Così per 11 mesi e una settimana all’anno, fino a che arrivano finalmente le ferie. 3 settimane di ferie sudatissime, che quando ti stai abituando al relax si deve già tornare a casa. Ed è di nuovo lunedì mattina, ore 7.00. Sveglia.

Ok, non infierisco ulteriormente.

Ruota del criceto: come e perché uscirne

Credo che tu abbia capito cosa vuol dire vivere nella ruota del criceto. Vuol dire vivere una vita predeterminata, fatta di una continua routine. Vuol dire andare al lavoro per guadagnare i soldi dello stipendio con cui dovrai campare il prossimo mese. Vuol dire dover pagare il mutuo della tua casa per 40 anni, così che quando sarà finalmente tua, probabilmente sarai in pensione (se esisterà ancora) e, forse, potrai finalmente iniziare a goderti la vita.

Vantaggi del vivere nella ruota del criceto

Ma non è affatto tutto perduto, quando sei nella ruota del criceto. Ci sono infatti alcuni vantaggi, come ad esempio:

  • Avere una routine predeterminata
  • Poter seguire uno “schema di azioni”, senza dover inventarsi nuove cose ogni giorno
  • Avere uno stipendio sicuro
  • Avere altre ulteriori “sicurezze” (anche una più facile approvazione da parte degli altri, ad esempio)

Per come sono fatta io, gli svantaggi però sono molto più pesanti. Vivere nella ruota del criceto, infatti…

Svantaggi del vivere nella ruota del criceto

  • Mi fa sentire ingabbiata, non libera
  • Mi fa sentire infelice e frustrata
  • Mi fa sentire non realizzata
  • Mi fa perdere tempo
  • Rema contro la mia creatività e il mio modo di essere

Insomma, vivere nella ruota del criceto è una scelta di vita come un’altra. Ci sono persone che si sentono più realizzate al suo interno, ed altre che non vedono l’ora di fuggirne. Se stai leggendo questo articolo, sono pronta a scommettere che tu fai parte di questo secondo gruppo, almeno in parte.

cambiamento perchè non dovresti averne paura

3 motivi per smettere di vivere nella ruota del criceto

Per il mio modo di intendere la vita ci sono tre principali motivi per cui non voglio in assoluto vivere nella ruota del criceto. Questi motivi hanno a che fare con quelli che credo siano i miei tre più grandi valori personali: la libertà, il non fermarmi e continuare ad apprendere e, per ultimo, imparare a godere della vita. Vediamoli insieme:

Riconquistare la libertà del proprio tempo

Più gli anni passano e più ci rendiamo conto di quale sia la cosa più importante per ognuna di noi: il tempo. Vogliamo avere più tempo, sembra che il tempo non ci basti mai, vorremmo poterlo gestire meglio, con più efficienza ma anche averne di più da sfruttare come vogliamo.

Ecco, vivere nella ruota del criceto significa sostanzialmente far gestire il proprio tempo da qualcun altro. Quindi prendere la cosa più preziosa che abbiamo, il nostro tempo, e sacrificarlo per andare a lavorare per qualcun altro.

riconquistare il proprio tempo

N. B. Se sei una dipendente felice o lavori in un’azienda particolarmente “smart”, forse non ti rileggerai in queste parole. Ovviamente io mi sto riferendo a tutte quelle persone che sono stufe del loro lavoro di ufficio, del loro timbrare il cartellino e vorrebbero invece realizzarsi professionalmente in un altro modo.

E no, non sto dicendo che sarebbe meglio non lavorare proprio.

Io amo lavorare. Lavoro praticamente sempre, spesso anche quando sono in vacanza. Questo perché per me il lavoro non coincide necessariamente con il mio lavoro da dipendente, ma riguarda anche i miei progetti imprenditoriali, la mia formazione e crescita, la mia volontà di creare sempre qualcosa di nuovo.

Uscire dalla ruota del criceto dal punto di vista del lavoro potrebbe quindi, anche se solamente in parte, iniziare a lavorare da casa o in modalità smartworking, anche come dipendente della tua azienda.

Ci hai pensato?

Il 2020 ha mostrato al mondo quanti lavori siano possibili da remoto e come realmente non sia necessario recarsi tutti i giorni in ufficio per essere produttivi ed efficienti.

Il punto cruciale, infatti, non è non lavorare o non dedicare del tempo (anche tanto!) al lavoro, ma poter decidere quando farlo e, in generale, adattare la propria vita al lavoro e viceversa.

Siamo d’accordo che non tutti i lavori sono indicati per essere svolti in modalità “smart”. Se il tuo sogno è lavorare nella ristorazione, ad esempio, stai già mettendo in conto che dovrai (quasi) sempre lavorare durante pranzi e cene. Ma la maggior parte dei lavori da ufficio, o la maggior parte delle nuove professioni legate al digitale, ad esempio, non ha limitazioni così stringenti in termini di orari.

Poter gestire il proprio tempo, significa, tra le altre cose:

  • Avere più tempo da dedicare a noi stesse
  • Lavorare nei momenti della giornata in cui siamo più efficienti, per nostra naturale predisposizione
  • Stancarci e stressarci di meno

Essere studentesse “a vita”

Quando si lavora 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana per 4 settimane al mese e magari si ha anche una famiglia o dei figli, sfido io chiunque a trovare il tempo per continuare a studiare e imparare. Per questa ragione normalmente prima andiamo a studiare e poi ci troviamo un lavoro.

La società ci mostra questa come unica strada percorribile: studia, scegli un buon liceo, iscriviti all’università, prendi una laurea, trova un lavoro. Ci indica quindi degli step da seguire ben determinati, che culminano con l’entrata ufficiale da parte nostra nella ruota del criceto.

Uscire dalla ruota del criceto significa invece poter scegliere di apprendere tutta la vita e migliorarsi ogni giorno con l’acquisizione di nuove competenze.

essere studentesse a vita

Godersi la vita

L’ultimo grande e importante motivo per uscire dalla ruota del criceto è quello di poter meglio godere della vita, grazie al tempo e alla libertà conquistate.

Non sto dicendo che chi rimane a vivere nella ruota del criceto non possa o non sappia godersi la vita, attenzione. Ma chiaramente ha molto meno tempo per farlo (deve lavorare dalle 9.00 alle 18.00!)

  • Deve chiedere le ferie in azienda (forse può chiederle solo in determinati periodi dell’anno)
  • Deve assicurarsi che il collega più veloce non le abbia già prese al suo posto
  • Deve farle coincidere con quelle del proprio partner, che nel frattempo sta correndo anche lui in un’altra ruota!

Uno stress, insomma.

Uscire dalla ruota del criceto significa anche avere la libertà di fermarci quando ci pare. Chi l’ha detto che dobbiamo per forza andare in ferie ad agosto?

Ok, ma come si esce dalla ruota del criceto?

Come uscire dalla ruota del criceto

Per uscire dalla ruota del criceto è necessario innanzitutto compiere un cambio totale di mentalità. Devi infatti, improvvisamente, mettere in discussione tutto quello che ti hanno inculcato nella testa fin da quando andavi a scuola (studia, trovati un lavoro, apri un mutuo a tasso vantaggioso sulla prima casa, aspetta la pensione per goderti la vita).

Devi anche compiere un processo di eliminazione dei pregiudizi di tutte quelle persone che vivono nella ruota del criceto e guardano spaventate chi vuole uscirne. Devi, infatti, smettere di pensare che:

  • Il lavoro deve comunque essere un sacrificio (“Bisogna guadagnarsi il tempo libero”)
  • Se sei un buon lavoratore è perché ti sei sacrificato in qualche modo (“È un bravo lavoratore, si è sacrificato tanto…“)
  • Chi fa l’imprenditore è una sanguisuga (“Sfruttano il lavoro degli altri!”)
  • L’unico modo onesto di lavorare è fare la dipendente

Ti sei mai trovata ad avere questi pensieri limitanti?

Non pensi piuttosto che sia maledettamente ingiusto vivere in Italia, nel 2020, e pensare che sia ancora necessario lavorare dalle ore 9.00 alle ore 18.00, sempre sedute a una scrivania, per avere uno stipendio medio da 1000-2000€ mensili, con cui pagare mutuo, affitto, bollette, tata, dog-sitter, cibo, spesa e dover aspettare di avere 74 anni prima di andare in pensione e poter finalmente goderti la vita?

Non è forse questa la più grande rinuncia che possiamo fare nei confronti di noi stesse?

Ok, ma come fare per uscire da questa benedetta ruota del criceto?

Il percorso non è immediato e semplice e passa soprattutto da un cambio di mentalità. In particolare, dobbiamo iniziare a lavorare su questi punti:

Smettere di offrire il tuo tempo in cambio di denaro – 1

Ovvero, la trappola del lavoro dipendente. Avere un salario legato alla quantità di ore lavorate è la prima delle catene che ci auto-infliggiamo e che ci spinge nella ruota del criceto. Il nostro tempo è la leva più preziosa che possediamo… se la svendiamo in cambio di una paga, non ce ne resterà molto per creare delle entrate economiche che ci consentono di vivere la nostra vita come vogliamo.

non scambiare tempo con denaro

Hey, ma forse tra qualche anno mi aumentano lo stipendio…

Sì, e quando avrai uno stipendio più altro forse cambierai casa e magari ti comprerai una casa più grande, aprendo un mutuo più alto e ripiombando a piè pari nella stessa situazione finanziaria di prima.

Ma quindi, come fare? Ho già un mutuo da pagare, delle bollette, i miei figli da mantenere…

Come ho detto, non è facile. Si tratta di ottimizzare il lavoro che si ha. Forse puoi iniziare contrattando con la tua azienda una modalità di lavoro più smart, con premi, bonus e incentivi al raggiungimento di certi obiettivi laborativi e slegati quindi dal numero di ore che devi lavorare.

Puoi iniziare a lavorare da casa. Oppure puoi trovare un lavoro part-time, in modo da poter avere altro tempo per far crescere i tuoi progetti.

Acquisisci competenze di libertà finanziaria – 2

Abbiamo tutti bisogno di soldi per vivere. Ma lavorare come dipendente non è certo l’unico modo per guadagnare dei soldi. Non voglio addentrarmi troppo in profondità a riguardo, ma per raggiungere la tua libertà finanziaria è sufficiente capire come creare un tot di entrate mensili che vadano a coprire tutte le tue spese.

E ci sono molti modi di guadagnare soldi, oltre a lavorare come dipendente. Il mio preferito è quello di crearsi uno o più business on-line. Il secondo è quello di mettere a rendita una proprietà che già possiedi. Una seconda casa, forse, o una stanza che non usi nel tuo appartamento.

Una volta assicurata la copertura delle tue spese, potrai dedicare il tuo tempo nel creare un tua impresa o sviluppare una tua idea di business.

E, soprattutto, smetti di sentirti in colpa se dedichi tempo a pensare a come fare i soldi. Isa ne ha scritto a palate nel suo articolo sul perché le donne devono cambiare mentalità sui soldi, che ti consiglio di andare subito a leggere.

Lavora per te stessa e per le tue passioni – 3

Che tu sia ancora una dipendente oppure una libera professionista, non dimenticare di lavorare per te stessa. Cerca di capire quali sono le tue passioni e come potresti utilizzarle per trasformarle in un lavoro.

Le persone più realizzate professionalmente sono sempre quelle che sono riuscite a far coincidere le loro passioni con il proprio lavoro, non necessariamente quelle che hanno fatto più carriera.

Pensa in modo differente – 4

Non puoi uscire dalla ruota del criceto se continui a seguire il modello di pensiero standard. Se, ad esempio, di fronte a fare una cosa nuova o fare una cosa “sicura” scegli sempre la seconda, sarà difficile uscire dalla ruota del criceto.

Ogni volta che devi fare qualcosa, prova a pensare: “Se faccio questa cosa, cosa cambierà nella mia vita? Avrò più o meno tempo dopo averla fatta? Vale la pena investire questo tempo? Quale sarà il mio ritorno (economico e non)?”

Sii determinata – 5

Uscire dalla ruota del criceto può impiegare mesi o anni. Tutto sta nell’applicarsi ogni giorno, con determinazione, per raggiungere questo obiettivo, perché ricorda, la motivazione è l’unico vero grande combustibile del cambiamento.

ruota criceto

Circondati di persone che come te vogliono uscire dalla ruota del criceto – 6

Da soli non si va lontano… Avere un compagno di viaggio ti aiuterà a non demordere quando vi saranno le prime difficoltà. Non solo. Parlare con i tuoi genitori o con i tuoi amici o il tuo partner, spesso, ti confonderà ancor di più le idee.

“Mamma sto pensando di abbandonare il mio posto di lavoro statale e aprire un business on-line…”

Ti immagini la risposta della maggior parte delle mamme?

Conoscere qualcuno che ha i tuoi stessi obiettivi nella vita può aiutarti a mantenere la determinazione e la motivazione per fare ogni giorno un passo nella direzione dell’obiettivo che vuoi raggiungere.

E tu, sei già fuori dalla ruota del criceto? Cosa pensi di fare fin da oggi per uscirne?

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Elena Assirelli

Elena Assirelli

Digital Marketer e amante della SEO. Da quando ho 11 anni passo gran parte della mia vita davanti allo schermo di un computer. E no, non mi sento nerd, anche se qualche amico sostiene il contrario. Per oltre 15 anni ho giocato a pallavolo, una delle mie grandi passioni. Amo viaggiare e scattare fotografie e in generale mi appassiono di tutto quello che mi fa crescere come persona. E sì, da sempre amo molto il web, per due ragioni fondamentali: perché il web è un luogo dove succedono cose magiche e perché il web è un luogo dove si può diventare liberi.

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