Fare un sito web da soli: 5 cose fondamentali da sapere prima di iniziare

Scritto da Elena Assirelli

mercoledì, Ago 12
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Oggi fare un sito web da soli non è più una cosa riservata a programmatori o web-designer. Conosco parecchie persone che con buona voglia, iniziando completamente da zero, si sono costruite il proprio sito web, magari per conto della loro associazione culturale oppure per un progetto personale.

Se però non vuoi perdere tempo (e soldi) ci sono però alcune cose fondamentali da sapere prima di iniziare a creare il tuo sito web. Vediamole insieme.

Cos’è un sito web? – #1

Questa domanda potrebbe sembrarti stupida ma ti prego di continuare a leggere perché quello che sto per dirti è estremamente importante. Prima di capire come fare da sola il tuo sito web, dovresti innanzitutto avere ben chiaro che cos’è un sito web.

Un sito web è semplicemente un insieme di pagine (o una pagina sola) che raccoglie un certo numero di informazioni riguardo a un argomento (o un prodotto, o un servizio, o un brand, un personaggio, eccetera). Queste pagine sono hostate (ospitate) su un server e sono raggiungibili digitando l’indirizzo URL in un qualsiasi browser di ricerca.

Per fare il tuo sito web da sola, avrai quindi bisogno di alcune cose per iniziare:

  • Un servizio di hosting (cioè chi ospiterà sui suoi server il tuo sito web. Ci sono servizi gratuiti o a pagamento.)
  • Un dominio (il dominio è banalmente l’indirizzo che identificherà il tuo sito web, quello che i visitatori digiteranno per visitare le tue pagine). Quando scegli il nome del tuo dominio, dovrai innanzitutto verificare che sia disponibile (e non già acquistato da qualcun altro), in quanto non possono esistere due domini identici.
personal branding in pillole

Fatta questa brevissima premessa, è necessario interrogarsi sulla tipologia di sito web che vorrai creare, perché ne esistono veramente moltissimi tipi. Prima di vederli insieme, cerchiamo subito di toccare un altro punto molto controverso riguardo ai siti web: il costo.

Una delle domande più gettonate tra i neofiti, infatti, è:

Quanto costa fare un sito web? – #2

Per rispondere a questa domanda vorrei portene una simile, forse più semplice da capire. Quanto costa un maglione?

No, non sto scherzando, prova a rispondere.

Fare un maglione potrebbe essere gratuito (tu che pazientemente ti metti a fare a maglia con i tuoi ferri) oppure potrebbe costare 20/50€, ma anche 800€ se si tratta di un maglione griffato.

Ok, immagina adesso che fare un sito web è esattamente la stessa cosa che fare un maglione. Si può fare un sito web senza spendere neanche un centesimo, oppure si può farlo spendendo moltissimi soldi (anche decine di migliaia di euro).

Come capire, allora, quanto è giusto spendere per fare un sito web?

Anche qui la risposta è, ovviamente, dipende. Quando fai un sito web dovresti innanzitutto chiederti quali sono i risultati che vuoi raggiungere con questo sito web, perché dalla risposta a questa domanda dipenderanno molte scelte che dovrai fare.

Diffida quindi sempre da agenzie o professionisti che propongono un prezzo un tot al chilo senza averti nemmeno chiesto quale tipo di progetto hai in mente e quali sono i tuoi obiettivi. A volte si spendono un sacco di soldi inutilmente per avere tra le mani un sito completamente inutile ai fini dei propri scopi (personali o professionali).

come costruire un blog di successo

È possibile farsi un sito web da soli? – #3

Certamente è possibile. Il risultato che otterrai ovviamente dipenderà da quante abilità digitali possiedi, ma su questo puoi stare tranquilla, perché un sito web è un’opera “in divenire”. L’importante è iniziare. Ci sono moltissime guide completamente gratuite su Internet che ti spiegano praticamente ogni cosa che può servirti per farti da sola il tuo sito web. Quindi la risposta alla tua domanda è: certamente sì, è possibile. Anzi, dovresti assolutamente provare a farlo, perché solo così:

  • Apprenderai le cose fondamentali che servono per creare un sito web da zero
  • Acquisirai numerose digital skills, oggi fondamentali per qualsiasi tipo di lavoro
  • Avrai quella conoscenza basica necessaria per, un domani, commissionare un lavoro a qualcuno, avendo ben chiari quali sono i tuoi obiettivi

Se non ti ho convinta, ti consiglio di ritornare su queste pagine tra qualche settimana: sto preparando un video in cui ti mostrerò come creare un sito web in 30 minuti completamente da sola.

Quello che voglio che tu capisca è che la difficoltà di creare un sito web non è affatto quella tecnica di registrare il dominio, acquistare hosting e installare WordPress con un su un tema gratuito. La difficoltà è capire perché si sta facendo tutto questo, quali obiettivi si vogliono raggiungere e quale è la nostra strategia di web marketing per farlo.

Ma andiamo più a fondo con le nostre domande.

A cosa serve un sito web? – #4

Per semplificare, un sito web può servire a solamente due cose:

  • Vendere un prodotto
  • Vendere un servizio

Tutto quello che è il “contorno”, come ad esempio costruire un brand, farsi conoscere, potersi promuovere eccetera ha comunque come fine uno tra questi due elencati qui sopra: vendere qualcosa (un prodotto o un servizio).

Mi potrai dire che un sito web può anche non servire a nulla, oppure può servire a imparare, o a divulgare le proprie conoscenze, senza necessariamente avere obiettivi di monetizzazione.

Sarebbero ovviamente tutte risposte accettabili, ma io e Isa, autrici del sito che stai navigando, vorremmo farti capire quante potenzialità ha il possedere oggi un sito web dove poter creare e pubblicare i propri contenuti, farsi conoscere e aumentare la propria influenza e, infine, generare un profitto.

Ci sono siti web nati come hobbies che oggi sono diventati lavori a tempo pieno per chi li ha creati. Perché allora non affrontare questa avventura con la giusta mentalità sin da subito? Un sito web è infatti un oggetto virtuale quasi “naturale” con cui poter fare soldi. (Se ti interessa l’argomento, ti consiglio di leggere questo articolo di Isa sul perché le donne dovrebbero cambiare mentalità sui soldi).

cambiare mentalita sui soldi

Un sito web da solo non basta – #5

Ma come, Elena? Mi hai appena detto che devo fare assolutamente un sito web e ora mi dici che non è sufficiente?

Sì, hai capito bene. Un sito web da solo non basta.

Cercherò di spiegarmi meglio e lo farò con un esempio – reale – che mi è capitato oggi, un’amica che aveva bisogno di qualche consiglio per crearsi da sola il sito web della sua associazione di yoga.

“Elena, ho deciso di fare un sito web one-page, perché mi hanno detto che oggi la gente non legge più e quindi un sito a una sola pagina mi sembra la scelta migliore perché di più facile fruizione”.

Io: “Ok, ma di più facile fruizione per chi?”

Ma in che senso per chi?

Come puoi immaginare, un sito web non serve assolutamente a nulla se non riceve traffico. Immagina adesso di voler fare pubblicità alla tua associazione di yoga. Sei nel 1995 e i siti web sono ancora un mondo riservato a pochi. Cosa avresti fatto, nel 1995? (C’è chi lo fa ancora oggi).

Avresti fatto probabilmente un biglietto da visita. Ti saresti informata sui prezzi, avresti capito che se te lo disegnava un grafico ti sarebbe costato tot, mentre se lo facevi tu sarebbe stato gratis (ma forse il risultato sarebbe stato un po’ più scarso), avresti trovato una stamperia e avresti stampato, chessò, 500 copie.

Saresti tornata a casa con i tuoi bei biglietti da visita e li avresti appoggiati sul tuo comodino, senza fare niente.

Qualche giorno dopo avresti detto, tra te e te: “Poffarbacco, ma com’è che nonostante ho fatto dei bellissimi biglietti da visita ancora nessuna telefonata per la mia associazione di yoga?”

Avresti fatto così? Ovviamente no.

Avresti perfettamente saputo che senza distribuire quei biglietti da visita la tua associazione di yoga non avrebbe ricevuto nemmeno una telefonata.

Ti dico io, cosa avresti probabilmente fatto:

  1. Ti saresti domandata in quali posti avresti potuto lasciare i tuoi biglietti da visita per arrivare a delle persone potenzialmente interessate alla tua associazione di yoga.
  2. Ti saresti recata in quei posti per lasciare qualche copia.
  3. Avresti provato a chiedere a conoscenti della tua zona se potevano a loro volta fare passaparola con la tua associazione.
  4. Magari avresti acquistato anche un piccolo spazio su “Secondamano”.

Ottimo, sappi che con un sito web dovrai fare esattamente le stesse cose. Un sito web, infatti, può essere perfettamente paragonato a un biglietto da visita. Non è che una volta stampato il biglietto da visita (creato il sito web) il tuo lavoro potrà dirsi finito.

Non avrai infatti che fatto il primo passo verso la possibilità di presentare al resto del mondo la tua attività.

Se hai intenzione di fare sul serio con il tuo sito web, ti troverai a fare esattamente le stesse cose che avresti fatto con il tuo famoso biglietto da visita:

  1. Devi capire quale è il potenziale pubblico del tuo sito web e dove si trova (naviga su Google? È su Facebook? Utilizza Instagram, Linkedin, Pinterest, TikTok? (Se vuoi approfondire questo aspetto, leggi il nostro articolo su come scegliere la nicchia di un sito)
  2. Se sei in cerca di un pubblico, dovrai essere dov’è il tuo pubblico. Se il tuo pubblico usa Facebook (quasi tutto il mondo lo usa), dovrai avere una pagina Facebook. Se hai un pubblico prevalentemente femminile, potresti decidere di usare Pinterest, e così via.
  3. Se all’inizio non ti conosce nessuno, avere delle menzioni su altri siti web sarà una delle prime cose da fare.
  4. Come per “Secondamano”, esiste la possibilità di acquistare del traffico pagando motori di ricerca (Google AdS) oppure social network (Facebook ADS, eccetera).

Ti è più chiaro, quindi, perché un sito web da solo non basta?

Oltre al traffico a pagamento, ricorda che puoi sfruttare la SEO e il posizionamento sui motori di ricerca per attrarre traffico organico gratuito verso il tuo sito web. Se ti interessa capirne di più, ti consiglio di leggere approfonditamente i seguenti articoli:

In generale l’argomento SEO è vastissimo, ma ti basterà sapere adesso che per posizionarsi su Google servono: ottimi contenuti, rilevanza del tuo sito web, autorevolezza del tuo sito web (menzioni), scelta strategica degli argomenti. Insomma, moltissimo tempo e moltissimo lavoro.

Tornando alla mia amica, che ha deciso di fare un sito web one-page perché “più facile da navigare”, adesso ti risulterà più chiaro se dico che l’idea di un sito one-page va benissimo se hai la possibilità di ottenere traffico a pagamento o da qualche fonte già esistente (database contatti, buoni numeri sui social network).

Un sito di una sola pagina, infatti, non avrà mai abbastanza contenuti e rilevanza per potersi posizionare su Google su ricerca strategiche come “corsi di yoga” “yoga a Milano”, eccetera, tutte ricerche utili per l’associazione della mia amica.

Quindi, un sito one-page sarà anche più facile da navigare, ma se nessuno lo trova, chi diavolo ci deve navigare su?

cambiare vita con il blogging 1

Siamo arrivate alla fine di questo articolo. Per concludere voglio riassumere le 5 domande principali che devi farti prima di iniziare a crearti il tuo sito web da sola:

  1. Che sito web voglio creare? Di cosa parlerà? E per quale pubblico?
  2. Ho già scelto un nome dominio interessante, che stimoli curiosità e identifichi il mio progetto?
  3. Quali sono gli obiettivi del mio sito?
  4. Come penso di raggiungerli?
  5. Ho budget da investire per comprare traffico, oppure dovrò lavorare più sulla SEO e sul posizionamento organico?

Se ti ho incuriosito e vuoi saperne di più, ti consiglio di leggere questo articolo dedicato al personal brand, per capire ancora più a fondo come creare fin da subito un progetto con ben chiara una strategia in mente.

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Elena Assirelli

Elena Assirelli

Digital Marketer e amante della SEO. Da quando ho 11 anni passo gran parte della mia vita davanti allo schermo di un computer. E no, non mi sento nerd, anche se qualche amico sostiene il contrario. Per oltre 15 anni ho giocato a pallavolo, una delle mie grandi passioni. Amo viaggiare e scattare fotografie e in generale mi appassiono di tutto quello che mi fa crescere come persona. E sì, da sempre amo molto il web, per due ragioni fondamentali: perché il web è un luogo dove succedono cose magiche e perché il web è un luogo dove si può diventare liberi.

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