Kakebo fai da te: come risparmiare il 35% sulle spese di famiglia!

Scritto da Elena Assirelli

mercoledì, Mag 06
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Kakebo: come realizzarne uno fai da te e risparmiare subito il 35% sulle spese di famiglia

ATTENZIONE!: questo articolo contiene come BONUS GRATUITO un kakebo PDF scaricabile e stampabile!

Quante volte a fine mese ti sei ritrovata con molti meno soldi sul conto corrente rispetto a quanto avevi previsto? E quante volte una spesa imprevista ti ha gettato nello sconforto più totale? Ancora, quante volte alla fine del mese ti sei resa conto di aver speso tutto il tuo stipendio, senza nemmeno ricordarti come?

Non ti preoccupare, è successo alla maggior parte di noi… a me innumerevoli volte.

Conosco perfettamente la sensazione di sconforto e il senso interiore di fallimento che si percepisce quando ci si rende conto di non avere il controllo delle proprie finanze…

Proprio per questo un giorno mi sono stufata e ho compreso che una volta per tutte avrei dovuto iniziare ad occuparmi del mio rapporto con il denaro, di come spenderlo al meglio, di come gestirlo e di come imparare a controllarlo. È possibile cambiare la propria situazione finanziaria, con moltissimo studio, impegno e pazienza, ma soprattutto adottando alcune semplici tecniche!

In questo articolo risolveremo (almeno in parte) alcune di queste problematiche con un metodo semplicissimo e alla portata di tutte, imparando come realizzare un kakebo fai da te per risparmiare subito fino al 35% delle spese di famiglia.

Ma prima di tutto…

Cos’è un kakebo?

Nell’estate 2018, ormai due anni fa, io e Carolina, la mia compagna, siamo state per la prima volta in Giappone. Il Giappone è uno di quei paesi che o lo ami o lo odi, ma comunque non puoi non apprezzarlo. Le doti e le caratteristiche positive che tutto il mondo riconosce al Paese del Sol Levante sono molteplici:

  • L’ordine
  • Il rispetto per gli altri e per la cosa pubblica
  • La precisione
  • La pulizia

ma soprattutto…

L’organizzazione quasi maniacale. Una cosa che abbiamo assolutamente adorato.

Se sei una persona metodica e che ama il riordino e l’organizzazione, devi necessariamente andare in Giappone, anche solo per regalarti l’effetto-rimbalzo che avrai una volta rientrate in Italia dove vivi.

“Oddio ma come facciamo a vivere così, ma veramente?”

Il Giappone è la patria del metodo. C’è un metodo per fare ogni cosa. Preciso, non si può sgarrare. A cui tutti, incredibilmente, si adeguano.

Ti voglio raccontare in particolare un episodio che ci è capitato a Tokyo che ti farà rendere conto di quanto siano metodici i giapponesi. Io e Carolina ci trovavamo a Shibuya, uno degli incroci più affollati del mondo. Carolina voleva mangiare un bel gelato, quindi ci siamo dirette nella metropolitana (la metropolitana di Tokyo può essere paragonata a una città sotterranea dove vi possono capitare le cose più assurde) e abbiamo cercato un barachino che vendeva il gelato.

shibuya

“In what time are you going to eat your ice-cream?” (“Tra quanto tempo mangerai il tuo gelato?”)

Carolina mi guarda stupita e gli chiede. “Sorry?” (“Scusi?”)

“30 minutes, 1 hour, or more?” (“Trenta minuti, un’ora… o più”?), ha incalzato il ragazzo.

“Well, I think in… 30 minutes?” (“Boh, che ne so, penso tra 30 minuti circa?!”)

Si gira verso di me e ci guardiamo, non capendo il perché della domanda.

Ma poi il ragazzo si mette con precisione a calcolare la quantità di ghiaccio secco da inserire nella busta con il gelato… abbastanza perché durasse… 30 minuti, né più, né meno. (Sì, ha funzionato!)

Ecco, ora anche chi non è mai stato in Giappone può immaginarsi quanto possano essere metodici se prestano attenzione a questo genere di cose. Qui in Italia ti schiaffano il gelato sul cono e anche se ci sono 45° gradi fuori e non fai in tempo a fare il primo passo fuori dalla gelateria che già hai la mano che sa di stracciatella sono fatti tuoi, diciamolo.

Proprio per questa loro meravigliosa caratteristica intrinseca hanno ovviamente pensato anche a uno strumento che aiutasse a tenere i conti di casa. Come fosse un libro dei conti aziendale, però per una famiglia (o una persona singola, chiaramente).

L’hanno chiamato kakebo, letteralmente “libro dei conti di casa” (Come altro dovevano chiamarlo, del resto?!)

Il kakebo è un libro che ti permette di tenere traccia delle tue spese, fissare goal e obiettivi di risparmio (e centrarli) e diminuire vertiginosamente gli acquisti inutili. Non solo, ti permette di tenere traccia di dove finiscono i tuoi soldi, andando a aumentare la consapevolezza sulle tue abitudini di spesa (spesso inconsce) e sul tuo rapporto con il denaro.

Storia del kakebo in breve

Il kakebo è stato inventato in Giappone nel 1904, per mano di una donna di nome Motoko Hani.

Motoko Hani sarebbe stata sicuramente una di noi: è stata la prima giornalista donna del suo paese e dalle pagine della rivista da lei fondata, incoraggiava le donne a emanciparsi personalmente e finanziariamente proprio grazie all’utilizzo del metodo kakebo. È anche artefice della creazione di una scuola femminile privata, unica nel suo genere, che promuoveva la libertà e l’indipendenza delle donne giapponesi.

motoko hani
Motoko Hani – inventrice del kakebo

Si stima che l’utilizzo abituale del kakebo, se fatto con costanza, possa aiutarti a risparmiare circa il 35% di quello che normalmente spendi.

In questo articolo vedremo come realizzare un kakebo fai da te e capiremo come fare per utilizzarlo al meglio.

come risparmiare sulle spese di famiglia

Materiale necessario per realizzare il nostro kakebo home-made:

Kakebo tradizionale su carta

  • Fogli di carta
  • Una penna
  • 5 scatole di cartone (vanno benissimo le scatole di scarpe) oppure 5 bustine di plastica

Kakebo “digitalizzato”

  • Un pc
  • Un programma per la scrittura di testi (Word, Writer di Openoffice, etc.)
  • Una stampante
  • 5 scatole di cartone (vanno benissimo le scatole di scarpe) oppure 5 bustine di plastiche

Se scegli il “kakebo digitalizzato” è comunque importante stampare i tuoi fogli e compilarli a mano. Ovviamente esistono delle applicazioni che tengono traccia digitalmente sul cellulare di entrate e uscite, ma nella filosofia tradizionale giapponese, l’utilizzo del kakebo prevede un momento da dedicare nella propria settimana in cui fare il punto delle spese. Non è quindi un qualcosa “mordi e fuggi”, fatto tra un impegno e l’altro, ma va a rappresentare un vero e proprio rituale personale da dedicare alle spese di famiglia.

Kakebo – versione semplificata

Nella nostra versione semplificata del kakebo, divideremo le nostre spese in cinque grandi macro-aree:

Spese di sopravvivenza – 1

In questa categoria vanno inseriti i prodotti di approvvigionamento alimentare (la spesa), le medicine e qualsiasi altra spesa che riteniamo essenziale (e che lo sia per davvero, ovviamente). Possono essere inseriti nella sopravvivenza anche prodotti per l’igiene (anche dei figli), crocchette per i vostri animali domestici, ma anche, se hai figli piccoli, pannolini, biberon, eccetera

spese di sopravvivenza

Spese indispensabili – 2

Negli indispensabili devono finire tutte quelle spese che, sebbene non siano legate materialmente alla tua sopravvivenza, ti facilitano di molto la vita e le ritieni dunque essenziali. Pensiamo ad esempio ai prodotti per la pulizia, o di cura del viso e del corpo, ma anche l’aspirapolvere nuovo dopo che quello precedente si è rotto, eccetera

Spese per tempo libero e cultura – 3

in questa categoria finiranno le spese legate al tempo libero (la cena fuori al ristorante, i biglietti per andare a vedere la partita di volley, il cinema, ma anche gli acquisti come libri, corsi, film, cuffie musicali eccetera

shopping

Spese extra e shopping – 4

In quest’ultima sezione dovremo infine inserire lo shopping vero e proprio, a meno che non si tratti di cose indispensabili: vestiti, trucchi, prodotti digitali, prodotti di arredamento per la casa, piante e giardinaggio, eccetera

Sezione bonus5

Questa categoria puoi dedicarla a un ambito specifico legato alla tua situazione. Ad esempio, se hai una famiglia numerosa, con molti bambini, potresti voler tenere i conti dedicati a questa tipologie di spese; oppure, se sai di essere inclini allo shopping compulsivo di qualcosa in particolare, puoi utilizzarla per monitorare i tuoi progessi. Oppure puoi decidere di dedicarla ai trasporti (benzina, bollo auto, riparazioni, cambio gomme, ma anche biglietti di treni, abbonamento dell’autobus, eccetera…)
Noi, prima della crisi del Coronavirus che ci ha costrette in casa, abbiamo deciso di dedicarla a ristoranti, food delivery e aperitivi, visto che amiamo andare a mangiare fuori a cena e volevamo capire effettivamente quanti soldi spendevamo in questo modo in un mese.

come evitare acquisti inutili

Al momento ti chiedo di non considerare per nulla le spese fisse.

A questo punto prendi 5 scatole oppure 5 bustine di plastica, nel caso tu non abbia tanto spazio. Fora le scatole come a farle diventare dei salvadanai e nominale: SOPRAVVIVENZA, INDISPENSABILI, TEMPO LIBERO E CULTURA, EXTRA E SHOPPING, BONUS.

Nel caso tu stia usando delle bustine, applica dei post-it sopra con i titoli corrispondenti.

D’ora in poi, il tuo compito settimanale sarà questo: devi conservare ogni scontrino/fattura/ricevuta e, una volta tornata a casa, inserirlo nella scatola/busta corrispondente, in base alla spesa effettuata. Quando effettui spese on-line, oppure quando non hai materialmente lo scontrino, utilizza dei post-it su cui appuntare cifra spesa e in cosa, e inseriscilo anche in questo caso nella scatola/busta corrispondente.

Benissimo, ora passiamo alla creazione dei fogli di riepilogo mensile e settimanale.

1. FOGLIO DI INIZIO MESE: il foglio di riepilogo mensile entrate/uscite fisse

Su un foglio di carta qualsiasi, scrivi in alto il nome del mese da cui inizierai a tenere traccia delle tue spese.

In una prima colonna ENTRATE, procedi scrivendo tutte quelle che sono le tue entrate fisse (stipendio, rendite, affitti eccetera…). Dedica una riga finale alle entrate extra (non previste). Se sei una libera professionista o freelance e non hai entrate fisse ma variabili, dovrai compilare questa parte a fine mese, una volta emesse le tue fatture.

In una seconda colonna USCITE, scrivi invece le tue uscite fisse (mutuo, affitto, babysitter, badante, ma anche abbonamento Netflix, Spotify, eccetera…).

Adesso effettua un semplice calcolo ENTRATE – USCITE per ottenere il denaro liquido che costituirà la tua capacità di spesa per quel mese. Questo valore lo chiamiamo PORTAFOGLIO.

In un ultima casella, scrivi infine un obiettivo di risparmio (fattibile). Questo valore lo chiameremo SALVADANAIO IDEALE.

Il foglio di riepilogo mensile va ovviamente compilato una volta al mese. Ecco un esempio di quello che dovrebbe venire fuori:

foglio inizio mese
Kakebo – Foglio di inizio mese

2. FOGLI SETTIMANALI: i fogli di riepilogo settimanale uscite

Adesso prendi un altro foglio e posizionalo in orizzontale davanti a te. Dovrai disegnare 7 colonne, che corrispondono ai giorni della settimana e 5 righe, che corrispondono alle categorie di spesa che abbiamo individuato prima (SOPRAVVIVENZA, INDISPENSABILI, ECCETERA)

Il nostro kakebo fai da te è pronto all’uso!

A fine giornata o a fine settimana prendi tutti gli scontrini e post-it, già divisi per categoria nelle scatole/buste, sommali e riporta la cifra totale nella casella corretta. Dovrebbe venire fuori qualcosa di simile a questa immagine:

kakebo foglio settimanale
Kakebo – Foglio settimanale

Aggiungiamo un’ulteriore riga per segnare i totali giornalieri e un’ultima riga per il GRAN TOTALE SETTIMANALE (la somma totale delle spese della settimana).

Predisponi un’ultima colonna a destra per riportare la somma settimanale di quella categoria, andando a sommare, ad esempio, le spese di sopravvivenza di lunedì, martedì, mercoledì, eccetera.

In verticale invece andrai ad effettuare la somma della giornata.

3. FOGLIO DI FINE MESE: il foglio dell’andamento dell’ultimo mese

Prepariamo adesso l’ultimo foglio necessario.

Predisponiamo le seguenti righe in quest’ordine: PORTAFOGLIO (e andiamo a inserire il valore corrispondente che avevamo ricavato sopra, ricordi? La differenza tra entrate e le uscite fisse); SETTIMANA 1; SETTIMANA 2; SETTIMANA 3; SETTIMANA 4; GRAN TOTALE MENSILE SPESE; SALVADANAIO IDEALE; SALVADANAIO.

Immagino tu abbia capito come procedere con la compilazione: segniamo in ogni riga la cifra corrispondente di spese per ogni settimana e sommiamo il gran totale. Nel SALVADANAIO IDEALE inseriamo l’obiettivo di risparmio che ci eravamo prefissate. Il SALVADANAIO sarà invece la risultante della differenza tra il PORTAFOGLIO e IL GRAN TOTALE MENSILE SPESE e corrisponderà realmente a quello che avete risparmiato.

Vi salterà subito all’occhio se avete centrato il vostro obiettivo di risparmio.

foglio fine mese
Kakebo – Foglio di fine mese

Abbiamo terminato di realizzare il nostro kakebo home made!

Ogni volta che non riesci a centrare il tuo obiettivo di risparmio (SALVADANAIO IDEALE), ti basterà prendere in mano i fogli di riepilogo settimanali, e guardare i totali delle singole sezioni (SOPRAVVIVENZA, INDISPENSABILI, eccetera) per capire dove hai esagerato, e correggerti mentalmente per il prossimo mese.

Kakebo – versione per le più metodiche

Il kakebo che ho illustrato fino ad ora è sicuramente una versione più semplificata di quello originale. Nulla ti vieta di creare un kakebo più dettagliato, giocando con il numero di categorie di spesa (e sottocategorie). Si tratta solo di capire fino a dove tu voglia arrivare nell’analisi delle tue abitudini di spesa ma anche di creare qualcosa che tu sia in grado di gestire con costanza, pena l’inutilità di tutto questo lavoro.

Perché è fondamentale tenere traccia delle proprie spese?

Non è possibile migliorare il proprio rapporto con il denaro e la nostra capacità di risparmio senza una precisa consapevolezza delle nostre abitudini di spesa. Se vuoi approfondire l’argomento, ne ho parlato ampiamente nel mio articolo su 5 app per imparare a risparmiare.

Vantaggi del kakebo

Il kakebo è un ottimo punto di partenza per analizzare la situazione economica di una famiglia, andando a aumentare la presa di coscienza delle proprie abitudini finanziarie. L’utilizzo costante del kakebo ti permetterà di:

  • risparmiare sulle spese di famiglia fino al 35%
  • acquisire maggiore consapevolezza delle tue capacità di spesa
  • migliorare il tuo rapporto con il denaro e la tua capacità di risparmio
  • aiutarti nel tenere i conti di casa
  • renderti metodica

Kakebo PDF

Grazie per essere arrivata alla fine di questo articolo! Per farti un piccolo regalo, abbiamo creato un kakebo PDF stampabile, che potrai iniziare a utilizzare fin da subito, seguendo le nostre istruzioni!

Il nostro Kakebo PDF in regalo per le whyers! [BONUS]

Abbiamo creato una versione digitale del kakebo, liberamente scaricabile per tutte le iscritte alla nostra Community. Il nostro kakebo contiene:

  • Introduzione al kakebo
  • Come si utilizza nel modo migliore
  • Foglio riepilogo di inizio mese – stampabile n volte
  • Foglio riepilogo settimanale – stampabile n volte
  • Foglio riepilogo di fine mese – stampabile n volte

Per ricevere il kakebo PDF e iniziare a usarlo da oggi stesso inserisci qui sotto la tua e-mail e unisciti alla nostra newsletter dedicata a temi come il risparmio, i soldi e la libertà finanziaria:

Miglior Kakebo 2021

Se invece vuoi avere un vero e proprio libro tra le mani, sappi che ci sono numerosi kakebo pronti all’uso in vendita. Ma qual è il miglior kakebo 2021?

Per quanto mi riguarda, il miglior Kakebo è sicuramente quello edito da Vallardi. Semplice e soprattutto dal gusto grafico minimal, proprio come piace a me. Lo puoi acquistare su Amazon:

Kakebo App

Esistono anche numerose applicazioni che replicano le funzionalità del kakebo. Anche se noi preferiamo sicuramente la versione “cartacea”, se ti trovi meglio a utilizzare il tuo smartphone, ti consiglio in particolare AppKakebo.

Siamo finalmente arrivate alla fine di questo lungo articolo… (giuro, non credevo sarebbe venuto così lungo), e come al solito sono a chiederti: ti è piaciuto? Sei curiosa di leggere altri articoli simili? Un commento qui sotto sarebbe più che gradito!

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Elena Assirelli

Elena Assirelli

Digital Marketer e amante della SEO. Da quando ho 11 anni passo gran parte della mia vita davanti allo schermo di un computer. E no, non mi sento nerd, anche se qualche amico sostiene il contrario. Per oltre 15 anni ho giocato a pallavolo, una delle mie grandi passioni. Amo viaggiare e scattare fotografie e in generale mi appassiono di tutto quello che mi fa crescere come persona. E sì, da sempre amo molto il web, per due ragioni fondamentali: perché il web è un luogo dove succedono cose magiche e perché il web è un luogo dove si può diventare liberi.

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