Come posizionarsi su Google? Introduzione alla SEO

Scritto da Elena Assirelli

lunedì, Giu 08
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Come posizionare il tuo blog in prima pagina su Google grazie a 10 accorgimenti fondamentali

Se sei capitata in questo articolo è perché forse hai da poco aperto un blog e non stai ottenendo il traffico che pensavi. Oppure hai provato a cercare il tuo sito su Google e non sei riuscito a trovarlo, nemmeno alla pagina 6 e oltre dei risultati di ricerca.

Oppure ancora vorresti capire come migliorare i tuoi articoli per posizionarli meglio su Google e avere più visibilità dai motori di ricerca.

Ottimo, in questo articolo cercherò di rispondere a tutti questi dubbi facendoti vedere esempi pratici, in modo che tu abbia subito una base per lavorare all’ottimizzazione del tuo blog o sito web e capisca come posizionarsi su Google utilizzando alcuni accorgimenti.

Missione di Google

La nostra missione è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili.

Google
Fonte: https://about.google/

Se cerchi su internet quale è lo scopo di Google troverai la frase che ti ho appena riportato qui sopra. Una missione interessante e audace, direi… e sì, ci stanno riuscendo. Google infatti lavora incessantemente sul miglioramento del suo algoritmo. Il suo scopo finale è mostrare all’utente un risultato che risponda esattamente a quello che sta cercando. Ricordatelo bene, perché è esattamente quello che dovresti fare anche tu.

Fatta questa premessa, immagina di far parte del team di ingegneri e informatici che lavorano sull’algoritmo di Google.

Come faresti a decidere se un contenuto è più o meno pertinente rispetto a quello che sta cercando il tuo possibile visitatore?

Cercheresti di mostrare in alto siti che hanno già abbastanza traffico, e che quindi probabilmente hanno già risposto alle stesse domande di altri visitatori. Allo stesso tempo cercheresti di mostrargli dei siti che sono conosciuti, perché probabilmente saranno più autorevoli rispetto a siti appena nati. Non solo, avranno anche sicuramente molti più contenuti.

Mostreresti loro un contenuto corto o un contenuto lungo? Probabilmente mostreresti risultati differenti in base a cosa hanno digitato. Ad esempio, se stanno cercando una definizione, potresti mostrargli un risultato come quello sotto:

seo definizione

Questo risultato qui sopra, ad esempio, addirittura permette all’utente di non dover nemmeno cliccare sul titolo, in quanto può leggere un’anteprima della definizione che sta cercando direttamente nella pagina dei risultati di ricerca.

Ma se un utente stesse cercando, ad esempio, dei consigli? O delle strategie? O “come fare qualcosa“? Probabilmente gli mostreresti un articolo più lungo, ricco di contenuto e di risposte alle domande che l’utente sta facendo.

Cercheresti poi di interpretare il comportamento degli utenti quando visitano un sito. Quanto tempo passano su quella pagina? Dovresti prenderlo sicuramente in considerazione, perché se una volta fatto click su un risultato, la maggior parte dell’utente rimane connesso al sito per più tempo, allora vuol dire che il risultato che gli hai mostrato era pertinente rispetto alla chiave di ricerca.

Tutti questi fattori (ed altri che andremo a vedere insieme) sono quelli che maggiormente impattano sul posizionamento di una pagina del tuo sito sulla pagina dei risultati di ricerca Google.

Innanzitutto una definizione importante: quando si studiano tecniche di ottimizzazione delle pagine e del sito web per migliorare il proprio posizionamento, si sta facendo SEO (Search Engine Optimization).

Sulla base della mia esperienza professionale, cercherò di spiegarti su cosa devi lavorare per migliorare il posizionamento delle tue pagine web.

scegliere le keywords

Scrivi articoli lunghi ed esaustivi – 1

Quando si tratta di un blog, la competizione sulle parole chiave, soprattutto riguardanti alcuni argomenti molto popolari, può essere molto tosta. Per questa ragione Google tende a premiare articoli ben scritti e articolati, dal contenuto lungo. Ogni volta che scegli di trattare un argomento, pensa a tutto quello che dovresti scrivere per “esaurirlo“.

Non devi diventare prolissa, ma devi invogliare i tuoi utenti a rimanere sulla tua pagina, pertanto l’articolo dovrà essere scritto in modo scorrevole, per far sì che la lettura sia piacevole. In linea molto generale, dovresti scrivere articoli che partono dalle 800 parole in su. Se riesci a esaurire l’argomento del post in 1600-2000 parole, sarai sicura di aver fatto un buon lavoro. Se il tuo contenuto è vasto puoi spingerti ad articoli o guide molto lunghe, anche 6000-8000 parole. Vedrai nel tempo che soddisfazioni.

È fatto riconosciuto che un buon contenuto, scritto bene e pertinente rispetto alla ricerca del visitatore fatica meno a posizionarsi rispetto a un contenuto più breve.

Ottimizza la formattazione dei tuoi post – 2

Per non far stancare i tuoi lettori, ricordati di ottimizzare al meglio la formattazione dei tuoi post. Utilizza interlinea di almeno 1,5 righe e lascia molta aria (spazio bianco) tra paragrafi e titoli. Utilizza un font pulito, possibilmente sans serif, per facilitare la lettura. Imposta la grandezza del font in modo che sia abbastanza grande per tutti (anche per chi ci vede meno).

Inserisci delle immagini per dare pausa al discorso, chiaramente in linea con le intenzioni editoriali del tuo articolo. Se le foto sono tue e non di stock, +1 per te.

Impara ad utilizzare i titoli nel modo corretto – 3

Uno dei punti su cui dovrai soffermarti più degli altri sarà la scelta dei titoli: H1 (il titolo principale), H2 e di conseguenza i sottotitoli H3 e H4. L’utilizzo di H5 e H6 non è particolarmente importante. Ricorda sempre:

  • Ogni pagina deve contenere uno e un solo H1, che dovrà contenere le keywords principali del topic (argomento) del tuo articolo
  • Utilizza gli H2 per i paragrafi più rilevanti e inserisci anche qui keywords importanti e correlate rispetto al tuo contenuto
  • Usa infine gli H3 e gli H4 per i titoli dei sottoparagrafi

Ho approfondito questi aspetti nel mio articolo dal titolo come scegliere le giuste keywords: capire la seo di base.

Quando scegli una keywords o un gruppo di keywords, rifletti su chi potrebbe digitarla e con quale scopo. Ci possono essere molti modi, ad esempio, per cercare un topic (un argomento), su Google.

Facciamo un esempio riguardante proprio la SEO. Se sono una blogger agli inizi, forse non saprò niente di SEO nè di ottimizzazione sui motori di ricerca.

Quando cerco su Google, quindi, probabilmente digiterò “Perchè il mio sito non ha visitatori?”, oppure “Perchè non ho traffico?”. Queste due domande già ci stanno dicendo che i visitatori che le digitano hanno una scarsa o minima conoscenza di tecniche di ottimizzazione, pertanto se le scegliamo come keywords del nostro articolo, non andiamo a scrivere un trattato avanzato di SEO, se non vogliamo che il nostro utente esca dopo 10 secondi netti dalla pagina.

Se invece vogliamo rivolgerci a un gruppo di persone un po’ più informate, ma che vogliono approfondire l’argomento, allora potremmo scegliere come keywords quelle che io stessa ho scelto in questo articolo: “Come posizionarmi su Google”, “Come migliorare posizionamento SEO”, “Migliorare SEO”, eccetera.

Se infine siamo delle SEO esperte, probabilmente cercheremo qualcosa come “SEO avanzata” e così via.

Capisci cosa intendo?

Non scordarti di Meta Title e Meta Description – 4

Inserisci le keywords più rilevanti nel tuo Meta Title e scrivi una Meta Description di impatto che invogli il visitatore a cliccare sul tuo risultato.

Inserisci una table of contents (TOC) – 5

La table of contents, o sommario, costituisce l’indice dei titoli e degli argomenti che tratterai nel tuo articolo. Esistono numerosi plugin per WordPress che, una volta installati, inseriscono in automatico una table of contents nel tuo articolo. Prova a cercare “Table of contents” o “Indice Articoli”.

Questo piccolo dettaglio che potrà sembrarti insignificante, viene invece utilizzato da Google per capire al meglio la struttura (e di conseguenza il contenuto) del tuo articolo ed è pertanto molto importante. Un esempio di TOC è quello presente in alto in tutti i nostri articoli, come ti mostro nell’immagine qui sotto:

toc 1

Inserisci link interni e link esterni di approfondimento nel tuo articolo – 6

Prendi l’abitudine di utilizzare link interni ad altre tue pagine all’interno di ogni tuo articolo e link esterni di approfondimento a risorse che reputi utili.

Ricorda di utilizzare come anchor text keywords rilevanti. Faccio un esempio per spiegarmi meglio: se deciderai di appassionarti e capirne di più di seo, adesso ti consiglierei di leggere la mia Google Search Console: guida base per iniziare. L’anchor text che ho appena utilizzato per linkarti il mio articolo è “Google Search Console: guida base per iniziare”.

Sto quindi dicendo a Google, che se un utente clicca su quel link atterrerà su un articolo che parla di Google Search Console. Sarebbe completamente differente se invece utilizzassi come anchor text “clicca qui”, ad esempio, oppure “scopri di più”. Come può sapere Google di cosa parla l’articolo linkato con “scopri di più”, leggendo solo l’anchor text? Non lo potrebbe sapere, esatto.

Pubblica guest posts su altri siti della tua nicchia, in cambio di un backlink – 7

Un altro fattore molto importante che influirà sul posizionamento del tuo articolo è il numero di link ricevuti da siti esterni, meglio ancora se autorevoli.

Cosa significa tutto questo?

Pensaci un attimo. Diciamo che il tuo sito parla di psicologia e che domani una rivista molto importante di psicologia inserisce un link a uno dei tuoi articoli. Cosa starà comunicando a Google?

L’inserimento di un link da un sio esterno al tuo sito (backlink) proveniente da una fonte autorevole, sta dicendo a Google che probabilmente il tuo sito lo è altrettanto. È come se Google si “fidasse” della scelta redazionale altrui. Più menzioni raccogli, più è facile e veloce che le tue pagine si posizionino. Ricordati sempre quando chiedi un link al tuo sito di specificare l’anchor text che ti interessa, per lo stesso motivo che abbiamo visto nel paragrafo precedente.

Scrivi meglio dei tuoi competitors – 8

Quando decidi di trattare un argomento, fai una ricerca su Google e guarda da chi sono occupate le prime posizioni dei risultati di ricerca. Quei contenuti sono, per Google, i più pertinenti e con punteggio SEO più alto. Prendili come riferimento per produrre contenuti migliori, e vedrai che con il tempo ti arriveranno grandi soddisfazioni.

Utilizza la Google Search Console – 9

La Google Search Console è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google per interpretare come il tuo sito viene letto, visto e posizionato dal motore di ricerca.

Ho scritto una guida base alla Google Search Console apposta per approfondire, pertanto se vuoi approfondire l’argomento, sbircia pure. Non solo, all’interno troverai un caso studio che sto portando avanti insieme a Isa, proprio sul miglioramento SEO del nostro blog.

seo

Sfrutta un piano editoriale SEO – 10

Crea un piano editoriale SEO e sfrutta la giusta proporzione tra articoli principali pillari e articoli secondari cluster.

Come posizionarsi su Google: conclusioni

Abbiamo visto fino a qui le principali tecniche di SEO base da applicare ai nostri articoli ai fini di migliorarne il posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Ricapitolando:

  • Scrivi contenuti lunghi e interessanti
  • Scegli le keywords nel modo giusto e prova a rispondere con un contenuto pertinente rispetto all’intento di ricerca del visitatore
  • Fai particolare attenzione all’utilizzo dei titoli
  • Formatta al meglio il testo del tuo articolo
  • Inserisci un indice all’inizio dei tuoi contenuti
  • Utilizza al meglio link interni ed esterni
  • Ricevi backlink da siti autorevoli
  • Tieni d’occhio i tuoi competitor e cerca di fare meglio di loro
  • Segui un piano editoriale SEO

Altri aspetti un po’ più avanzati ma altrettanto importanti riguardano la struttura del tuo sito, la scelta delle categorie, l’anzianità del tuo dominio (a parità di qualità dei contenuti, un sito “antico” si posiziona più facilmente rispetto a uno appena nato), le performance del tuo server, la velocità di caricamento delle tue pagine, gli eventuali errori di scansionamento, l’invio corretto della sitemap del sito, ma anche l’eventuale presenza di contenuti duplicati.

Insomma, la SEO come avrai potuto capire è un argomento vastissimo. Ti assicuro però che se inizierai ad applicare i consigli che ti ho dato, nel giro di qualche mese (in base alla nicchia del tuo sito) potrai iniziare a vedere i primi miglioramenti.

A riprova di ciò voglio mostrarti il percorso che stiamo facendo con il nostro sito Il Tuo Why, in modo che tu capisca cosa significa che la crescita SEO è una crescita di tipo esponenziale:

crescita il tuo why

In questo grafico qui sopra (elaborato da Ubersuggest), puoi vedere come a settembre (5° mese di messa on-line del nostro blog) ci sia stata un’esplosione del numero di keywords con le quali stiamo iniziando a posizionarci su Google. Per la maggior parte di queste siamo ancora in seconda pagina e quindi il nostro traffico si mantiene ancora basso. La tendenza alla crescita, però, è assolutamente lampante ed è solo questione di pazienza per vedere il nostro traffico passare da poche centinaia di utenti al mese ai migliaia che presto ci aspettiamo di avere 🙂

Se qualcosa non ti è chiaro sentiti libera di contattarmi o di commentare qui sotto. Buona SEO!

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Immagine pin per introduzione alla SEO
Elena Assirelli

Elena Assirelli

Digital Marketer e SEO Lover. Da quando ho 11 anni passo gran parte della mia vita davanti allo schermo di un computer. E no, non mi sento nerd, anche se qualche amico sostiene il contrario. Per oltre 15 anni ho giocato a pallavolo, una delle mie grandi passioni. Amo viaggiare e scattare fotografie e in generale mi appassiono di tutto quello che mi fa crescere come persona. E sì, da sempre amo molto il web, per due ragioni fondamentali: perché il web è un luogo dove succedono cose magiche e perché il web è un luogo dove si può diventare liberi.

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