Come portare traffico sul sito: Pinterest o Google?

Scritto da Isabella Carfì Dyess

martedì, Giu 30
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Come portare traffico sul tuo sito web o sul tuo blog: è meglio concentrarsi su Pinterest o Google?

Tutti sappiamo che, perchè il tuo blog o sito web abbia successo, è necessario che raggiunga un certo numero di visualizzazioni, ovvero un certo volume di “traffico”. Il traffico non è altro infatti che il numero di persone che quotidianamente capita sul tuo sito e si ferma per leggere i contenuti che tu hai così faticosamente pubblicato. Ma siccome è così importante, come portare traffico sul sito o sul tuo blog? E, in particolare, su cosa è meglio concentrarsi fin dall’inizio, Pinterest o Google?

Attenzione: questo articolo è stato aggiornato a Marzo 2021, dopo l’enorme cambio di algoritmo di Pinterest del 2020.

Io ed Elena, mia socia e fondatrice di questo blog, abbiamo vissuto sulla nostra pelle due esperienze ben diverse, ma ci troviamo sicuramente d’accordo su una cosa: utilizzare entrambi sarebbe la scelta ottimale 🙂

Ma prima che tu inizi a sbuffare dicendo “eggrazie, bella risposta del ca…volo”, voglio che tu legga attentamente fino in fondo questo articolo perché potresti scoprire cose utili che ti renderanno più facile capire da dove iniziare.

Non c’è infatti una risposta ottimale a questa domanda, se non quella che più si addice alle tue necessità.

Io personalmente mi sono concentrata moltissimo su Pinterest fin da subito con risultati incredibili, mentre purtroppo ho tralasciato di approfondire Google limitandomi a fare giusto le cose base (con grandi bacchettature da parte di Elena :))

pinterest

Elena invece è sempre stata amante ed esperta di SEO per Google e quando le ho accennato alle potenzialità di Pinterest (che in Italia è ancora poco sfruttato dai blogger) è rimasta molto sorpresa. Tiè, rivincinta immediata 🙂

Cosa accomuna e differenzia Pinterest e Google?

Non negherò che io stia sfacciatamente iniziando dal mio preferito, ovvero Pinterest.

Pinterest è conosciuto da molti come social media, mentre invece non è altro che un motore di ricerca (esattamente come Google) ma più incentrato sul “visivo”, motivo per il quale le immagini rivestono fondamentale importanza.

Prima però di scendere nel dettaglio su come portare traffico al tuo blog usando Pinterest, voglio ribadire ancora una volta che Pinterest è in tutto e per tutto un motore di ricerca.

Se hai mai usato Pinterest, non come blogger ma come utente, pensaci:

  • hai mai interagito attivamente con altri “Pinner”?
  • hai mai basato le tue ricerche su quello che l’amico della tua amica ha pubblicato?

Ok ti concedo che, a differenza di Google, Pinterest permette di messaggiare altri utenti e di creare una rete di followers, ma da blogger è fondamentale che tu non ti lasci ingannare da queste frivolezze da social media e sappia esattamente come “risultare simpatica a Pinterest” al fine di portare traffico al tuo sito web.

Quando perciò si parla di SEO (Search Engine Optimization = ottimizzazione per i motori di ricerca) non si parla solo di Google, ma anche di Pinterest 🙂

Vedremo i pro e contro di entrambi, ma ti avviso: non ci sono veri “contro” per nessuno dei due. Entrambi portano enormi vantaggi, solo richiedono diversi tipi di trattamento.

traffico sul web 1

I pro e contro di usare Pinterest per portare traffico al tuo blog

Ora che abbiamo chiarito che Pinterest funziona come un motore di ricerca, andiamo a vedere i pro e contro nel dare la precedenza a Pinterest piuttosto che Google.

Per portare traffico al tuo blog con Pinterest vanno eseguiti diversi step che consistono in non poco lavoro.

Pro e contro di Pinterest

I contro di Pinterest:

  1. Necessità di creare molteplici immagini per ogni post, detti “Pin”
  2. I Pin devono rispettare determinate regole grafiche (richiede un po’ di formazione e pratica)
  3. Pinterest predilige sempre “nuovi” contenuti (detti anche “Pin Freschi”). Il che significa che se vuoi riproporre uno stesso articolo più di una volta, devi creare una seconda o terza immagine (o Pin). Se riproponi la stessa troppe volte Pinterest inizia a schifarti e a buttarti in fondo ai feed.
  4. Bisogna ottimizzare le immagini, le descrizioni dei Pin, le bacheche e il tuo profilo utente per la SEO di Pinterest.
  5. Ci vuole costanza non solo per pubblicare i tuoi articoli (con relative immagini) ma anche per “ripinnare” contenuti altrui.

Riguardo a quest’ultimo punto infatti, è importante precisare che il far circolare immagini create da altri utenti è un fattore fondamentale per piacere a Pinterest.

Aggiornamento 2021: dopo il cambio di algoritmo del 2020, il repinning di contenuti di terzi è sceso di importanza. Se prima l’ideale era ripinnare 30/40 pin di contenuti altrui al giorno, adesso (per fortuna) una dozzina al giorno basta e avanza. Ci si concentra maggiormente sui pin “freschi”.

E questo è forse ciò che più confonde quando si pensa a Pinterest come social media. Si pensa subito alla condivisione di Facebook, Instagram o Twitter.

Tutto questo, inutile negarlo, è tanto lavoro e porta via parecchio tempo.

Da ultimo, come contro Pinterest è ancora molto soggetto a cambi di algoritmi piuttosto pesanti. E quando ciò accade, potresti vedere un calo temporaneo del traffico. Di solito ci si riaggiusta in fretta, ma per i principianti può essere un po’ scoraggiante vedere tanto lavoro sprecato. Ma che sia “sprecato” è solo una percezione temporanea, fidati 🙂

Ad esempio, fino a circa due mesi fa, ero ad un passo dal raggiungere il milione di visualizzazioni mensili su Pinterest. Poi mi cambiano l’algoritmo e ora sono scesa a quasi 600 mila. Una bella botta, no? La prendo con filosofia perchè fa parte del gioco, ma capisco perfettamente che, se mi fosse capitato agli inizi, dopo magari i primi 3 mesi a pinnare come una pazza, magari mi sarebbe saltata qualche sinapsi.

Anche Google cambia i suoi algoritmi per migliorarsi, ma di solito hanno ripercussioni meno pesanti.

pinterest business

Vantaggi di Pinterest: ecco che arrivano!

Ma allora Isa, perchè tu, con 3 figli e ben poco tempo a disposizione, lo reputi il tuo preferito?

Grazie della domanda 🙂 risponderò molto brevemente e molto velocemente:

Perchè dà delle soddisfazioni immense!

Posizionarsi su Pinterest

Pinterest infatti è molto più veloce di Google ad inquadrarti e a capire di cosa di occupi, portando traffico al tuo blog in poche settimane.

Se rispetti tutte le regole (che vedremo velocemente più avanti), Pinterest prende i tuoi Pin e li scaraventa in cima alla vetta molto in fretta. È molto facile con Pinterest produrre un contenuto virale, cosa che a me è successa più di una volta.

Aggiornamento 2021: Pinterest ha attuato dei cambiamenti che rallentano la circolazione dei Pin (un sistema più simile al Google Ranking). In generale, ci può impiegare qualche settimana a portare traffico consistente ad un pin specifico.

Tuttavia, questa non è la mia esperienza diretta. I miei pin creati negli ultimi 30 giorni stanno già riscontrando un buon ritorno di click sul sito. (Ieri ho postato 5 pin e uno di questi ha avuto 27 click solo nella prima ora).
È chiaro che le risposte cambino a seconda se il tuo account è già ben avviato, oppure se sei agli inizi.

Tuttavia, se dovessi decidere di creare un account Pinterest nel 2021 e dovessi vedere che i risultati sono un po’ lenti ad arrivare, non ti scoraggiare. Resta pur sempre più veloce di Google.

Lo scopo di questo cambio di algoritmo è proprio quello di creare traffico più lento ma più stabile e costante per coloro che creano contenuti davvero di qualità. Insomma, rendono le cose un filo più “complesse” per assicurarsi che “chi non demorde, vince” 🙂

Quando sei agli inizi e stai ancora cercando di imparare tante cose, avere qualche vittoria “facile” secondo me è importante.

Certo, bisogna essere consapevoli che le vittorie facili non sempre sono le migliori, ma ti danno la spinta e la motivazione a continuare un percorso che in certi giorni può sembrarti davvero duro.

Inoltre, non credere che una vittoria veloce se ne vada altrettanto velocemente. No, no, e ancora no!!!

Anzi, per come è strutturato il sistema di rippinnig di Pinterest, più il tuo pin è in vista e più hai opportunità che venga repinnato. Più viene repinnato e più resta in vista, creando una reazione a catena fantastica.

Inoltre, il traffico è traffico. Se la persona che ti ha trovato decide di iscriversi alla tua newsletter e diventare quindi un lettore accanito, non importa come ti abbia trovato. L’importante è che l’abbia fatto! Sta a te poi fidelizzarlo, ma questo è argomento per tutt’altro tipo di articolo 🙂

Un altro vantaggio assoluto di Pinterest è che può essere usato direttamente per incrementare non solo il tuo traffico, ma anche:

  • la tua mailing list
  • le tue entrate con l’affiliate marketing
  • le tue vendite di prodotti o info prodotti creati direttamente da te

Non è necessario che l’immagine che pubblichi su Pinterest sia necessariamente legata ad un articolo del tuo blog. Basta che sia legata ad un link e che questo link non sia di natura spam.

Di conseguenza, se hai dei prodotti da vendere o fai affiliate link, puoi creare un’immagine che porti l’utente che clicca direttamente sulla landing page del tuo prodotto o sulla pagina web dei prodotti di cui sei affiliato.

Chiaramente in questo caso non porterai traffico al tuo blog, ma ciò non toglie che non sia assolutamente vantaggioso, non trovi?

Da ultimo, c’è da aggiungere che la stragrande maggioranza di utenti Pinterest sono donne! 🙂 Quindi per chi, come noi, ha un target prettamente femminile, è la piattaforma ideale.

Consiglio pro: la maggior parte degli utenti utilizza Pinterest dal cellulare, quindi ottimizzare il proprio sito per l’uso da dispositivi mobili è molto importante quando si sfrutta Pinterest. E, chiaramente, anche i Pin devono essere visibili e comprensibili da cellulare

Come portare traffico al tuo blog usando Pinterest

Per far crescere il tuo traffico su Pinterest ci vuole una strategia ben precisa. Il discorso è lungo e articolato, ma posso riassumerti gli step principali:

  1. Crea un profilo business (non privato)
  2. Usa keywords mirate per la descrizione del tuo profilo e per i nomi e descrizioni delle tue bacheche
  3. Crea almeno 10 bacheche che rispecchino il tuo target (la cosa ideale sarebbe creare bacheche che abbiano gli stessi nomi delle categorie e sotto-categorie più importanti del menu del tuo blog). Crea inoltre 2 bacheche dove metterai solo i tuoi pin.
  4. Riempi queste bacheche inizialmente con pin altrui (direi almeno 50 per bacheca) stando molto attenta ad inserire solo contenuti inerenti alla bacheca in questione (non pinnare “come allattare al seno” su una bacheca che si chiama “migliori indumenti per mamme in gravidanza” perché confondi Pinterest e non lo fai felice!)
  5. Inizia a creare immagini per i tuoi articoli. Quando hai almeno 20 articoli sul tuo sito, inizia a creare immagini pin
  6. Assicurati di usare parole chiave nel titolo, link e descrizione del pin (se lo fai per Google, valgono le stesse regole)
  7. Segui un calendario di pubblicazione

Calendario ideale di pubblicazione su Pinterest

Qui è dove inizia il difficile.

Per questo motivo io, come migliaia di altri blogger, preferisco affidarmi a Tailwind (usando questo link potrai avere un mese gratis sul piano Plus) che ti permette di pianificare non solo il lancio dei tuoi pin, ma anche il repin di contenuti altrui così che tu possa pianificare tutto in un’ora alla settimana invece di tornare su Pinterest ogni giorno.

Se però preferisci non spendere soldi, ecco come pianificare il lancio dei tuoi pin (cosa che io ho fatto per mesi prima di affidarmi a Tailwind, qundi non lasciarti spaventare 🙂

  1. giorno 1: pubblica il tuo pin nella bacheca più rilevante, seguito poche ore dopo dalla seconda bacheca più rilevante e via dicendo a distanza di poche ore
  2. giorno 2: continua la pubblicazione del tuo primo pin sulle altre bacheche, mentre lanci il pin numero 2 sulla bacheca più rilevante, seguito dalla seconda più rilevante poche ore dopo e via dicendo
  3. giorno 3: concludi la pubblicazione del primo pin, prosegui con il secondo e con il terzo
  4. A distanza di un paio di settimane, crea una seconda immagine per il tuo primo articolo e ricomincia il pinning seguendo lo stesso percorso

Aggiornamento 2021: questo calendario di pubblicazione ad oggi è diventato controproducente.

Pinterest non vuole più che pubblichi la stessa immagine in più bacheche.

Preferisce invece nuove immagini ogni giorno, ognuna in un unica bacheca, la più rilevante per quel determinato pin. Questo risolve il problema del circolo senza fine di pin, ma porta via un po’ più di tempo nella creazione di immagini.

Hai capito l’andazzo. Se non usi Tailwind, è fortemente consigliato creare un bel file excel per tenere traccia di tutto questo pinning altrimenti al quinto pin ti sembrerà di impazzire.

Quando associ dei Pin che hanno parole chiave specifiche nei titoli e nelle descrizioni a bacheche con le stesse parole chiave, Pinterest immediatamente riconosce l’argomento.

Se qualcuno fa una ricerca che contiene le tue parole chiave eccoti spuntare come un fiorellino di primavera nei primi feed di Pinterest, portandoti immediatamente traffico e gratificazione.

Questo è ancora valido nel 2021 🙂

come posizionarsi su google

Come portare traffico al tuo blog con Google: pro e contro

Qui devo stare attenta a ciò che scrivo prima che Elena decida di bacchettarmi.

Non mi fingerò un’esperta nel settore, lo lascio volentieri fare ad Elena, ma una cosa te la posso dire con certezza: anche usare Google fin da subito per portare traffico al tuo blog ha i suoi grandi vantaggi.

I vantaggi della SEO di Google per far crescere il tuo traffico

A differenza di Pinterest, Google si focalizza esclusivamente sui tuoi contenuti. Di conseguenza non devi perdere tempo a creare belle immagini e profili confezionati ad hoc.

Se i tuoi contenuti sono ottimizzati per la SEO, Google prima o poi ti scova e ti annaffia giorno per giorno per farti crescere.

Ne consegue quindi un altro vantaggio: una volta creato il tuo articolo e ottimizzato, questo richiede davvero pochissima manutenzione.

Certo, fa sempre bene (e rende Google più felice nel complesso) andare indietro sui propri contenuti una o due volte l’anno e dar loro una bella rinfrescata o magari aggiungere un paio di paragrafi di aggiornamento.

Ma per il resto, non devi fare granchè.

Inoltre, mi sembra quasi inutile ricordare che Google è il motore di ricerca più usato in assoluto, quindi entrare nelle sue grazie è senza dubbio consigliato se vuoi portare traffico al tuo blog.

E i contro?

Beh, per esperienza personale ti posso dire che capire la SEO non è stato semplice come pensassi.

Da principiante credevo che, sparando le parole chiave nel titolo, link, in giro per l’articolo e nella descrizione delle immagini fosse sufficiente.

Tutto questo senza neanche capire a fondo l’importanza delle keywords o senza neanche fare una ricerca per capire quali keywords usare (e tutt’ora devo dire che sono ancora piuttosto pigra su questo).

Non mi sentirai mai dire cose del tipo: “Non farlo perchè è troppo complesso da capire”, tutto si può imparare. Al massimo potrei dirti di focalizzarti su un cosa alla volta per dare loro la giusta importanza.

Quando però deciderai di metterti ad approfondire la SEO per Google, fallo per bene perché altrimenti finirai come me con oltre 70 articoli scritti e ben pochi ottimizzati. È stato un lavoro immenso tornare indietro su ogni singolo articolo (e per fortuna cambiando nicchia non ho dovuto neanche farli tutti) e ri-ottimizzare tutto usando le giuste strategie. Se sei curiosa a riguardo, puoi leggere il nostro case study su come migliorare il Google Ranking utilizzando le giuste strategie SEO, che ti permetterà di capire passo per passo che procedimento ho usato e che risultati ho raggiunto.

Un altro fattore di Google che può risultare veramente scoraggiante è che ci mette davvero tanto, tanto, taaaaanto tempo per farti scalare la vetta.

Con l’esperienza ho però capito che questo dev’essere un motivo in più per iniziare presto, piuttosto che il contrario. Prima inizi infatti a dare le tue bricioline di SEO a Google, e prima inizi a salire.

Quindi che senso avrebbe aspettare?

Come vedi ci sono tante cose da imparare, ma una volta fatto, Google è in assoluto il portatore di traffico più stabile e affidabile. Se vuoi iniziare a capirne un po’ più di SEO per Google, ti consiglio di leggere altre risorse che abbiamo scritto:

Come portare traffico sul sito: da dove iniziare?

Ora che hai una maggiore conoscenza di entrambi, l’unica cosa che ti posso consigliare è capire quale dei due vuoi iniziare ad approfondire per primo a seconda di:

  • Quanto tempo a disposizione hai sia per studiare che per mettere in pratica ciò che hai imparato
  • Il tuo piano editoriale
  • I tuoi obiettivi a breve e lungo termine
  • Le tue preferenze personali

Ad esempio, se hai necessità di portare traffico al sito più in fretta e ti piace l’idea di imparare anche un po’ di creazione grafica allora Pinterest è sicuramente l’ideale per cominciare.

Se invece il tuo è più un progetto a lungo termine e l’idea di dover spendere tempo a creare pin proprio non ti alletta, direi di buttarti a piè pari con la SEO per Google.

Capisci ora perchè in realtà sarebbe meglio fare entrambi? Perchè quando crei un business online, dovresti avere obiettivi sia a breve che a lungo termine ed entrambi questi motori di ricerca di permettono di portare traffico al tuo sito a seconda degli obiettivi che ti sei posta.

L’unica considerazione è che, se sei agli inizi, ci sarà una curva di apprendimento più o meno difficile, ed è consigliabile che ti focalizzi su una cosa alla volta per assimilare davvero tutto ciò che c’è da imparare.

Se poi hai tempo extra a disposizione e vuoi studiarle in parallelo tanto meglio. Vedrai che hanno più cose in comune di quanto sembri. Tutto è possibile 🙂

Sta davvero a te scegliere.

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Isabella Carfì Dyess

Isabella Carfì Dyess

Blogger e Mamma. 38 anni, vivo negli USA, sposata con Scott e mamma di Ethan e dei gemelli Luke e Logan. Appassionata di tante cose: dalla lettura allo sport (ex giocatrice di pallavolo), dalla musica al cibo, ecc. Ma da sempre alla ricerca di nuovi modi per ottenere il massimo col minimo sforzo 🙂 Difficile dire quale sia il mio lavoro a tempo pieno visto che sia da mamma che da blogger le mie giornate sono piene. Mi piace imparare sempre cose nuove e scovare trucchi per riuscire a conciliare tutto per vivere la vita che piace a me. Nel 2017 ho scoperto che il mondo digitale è l'unico che permette di ottenere la mia libertà finanziaria pur non trascurando la mia famiglia e così mi sono buttata a capofitto in questa avventura. Ed è stato amore a primo click.

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