Come crescere professionalmente e cambiare la tua vita

Scritto da Isabella Carfì Dyess

venerdì, Mag 22
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Crescere professionalmente e creare una vita che ami: 9 tips che puoi applicare subito

Vivere per lavorare o lavorare per vivere?

Se ti stai facendo questa domanda probabilmente è perchè sei intrappolata in una situazione professionale dalla quale vuoi uscire, ma non sai come. Spesso infatti succede di ritrovarsi a fare per anni un lavoro che non si ama oppure di restare bloccati nella trappola del “se non lavoro anche sabato e la domenica mi gioco la tanto sudata carriera”. E addio vita sociale e familiare.

Ma è giusto che sia così?

Io non credo.. Credo che esista sempre il modo di cambiare rotta se lo vogliamo davvero e oggi ti illustrerò 9 semplici modi per crescere professionalmente che ti permetteranno di creare una vita che ami.

Spoiler Alert: se stai cercando il classico articolo che ti spiega come crescere professionalmente tramite diplomi vari o imparando a scrivere meglio il Curriculm Vitae, questo non è l’articolo giusto per te. Qui ti illustrerò cambiamenti ben più profondi e intrinsechi nella tua vita personale, per capire come migliorare se stessi e crescere professionalmente in parallelo.

Sei pronta? Partiamo.

Fai una lista dei pro e contro #1

L’idea di restare intrappolata dove ti trovi ora può essere terrificante. Credimi, ti capisco. Ci sono passata.

Ma anche l’idea di cambiare, di dover ricominciare da capo può essere paralizzante per mille e più ragioni, quali ad esempio:

  • Il percorso sembra troppo lungo e non ti senti di avere più l’età
  • È troppo impegnativo e richiede troppo tempo che non sai dove andare a pescare
  • Magari non sai neanche da dove cominciare
  • E tanto altro ancora, vero?

Ma non temere, in tutti questi casi la risposta è una sola. Ed è la stessa risposta che si dà al famoso indovinello “come si mangia un elefante?” La risposta è “un boccone alla volta!”

Non lasciarti quindi intimorire da pensieri che sono o troppo lontani perchè tu debba preoccupartene adesso o addirittura da pensieri non veritieri.

Inizia invece col sederti a tavolino e mettere giù due belle colonne per la tua situazione attuale e altre due per la tua situazione ideale (cioè quello che vorresti davvero fare) ed elenca i pro e i contro di entrambi.

Vedrai che questo ti darà non solo più chiarezza e oggettività su quella che è la tua situazione attuale, ma ti motiverà a fare quegli step (che andrò ad elencarti fra poco) che ti permetteranno di capire come crescere professionalmente e cambiare la tua vita in meglio.

fare una lista 1

Trova la tua vera passione #2

Per diventare bravi in un lavoro non basta studiare. Sono bravi tutti ad imparare a memoria un paio di poesie, ma la poesia è davvero la tua passione?

Perchè ti assicuro che se fai qualcosa che non ami, studiare le competenze di base non sarà sufficiente.

Dovrai continuamente aver voglia di imparare, metterti in gioco e l’essere umano non è fatto per restare rinchiuso tutta la vita in una gabbia mentale dove la sua creatività ed ispirazione vengono costantemente represse.

Quando ci chiedono quale scuola superiore vorremmo fare siamo fondalmente ancora delle bambine, con mille interessi e zero idea di cosa significhi mettere in pratica gli insegnamenti a livello lavorativo.

Io ho sempre avuto l’impressione di perdere tempo a scuola. Per quanto mi interessasse un argomento, avevo sempre quella sensazione che nella vita mi sarebbe servito a ben poco. Ti suona familiare?

Perchè c’è una grossa differenza fra “interesse” e “passione”.

Quindi trovare la tua vera passione, quella per cui ti alzi volentieri la mattina, che ti fa sentire realizzata durante il giorno e andare a letto la sera sentendo di aver dato sfogo alla tua genialità. Quella che ti fa sentire quel fuoco dentro e ti motiva a dare il massimo anche quando non è una buona giornata o sei stanca. Che ti fa sognare e predisporre obiettivi più grandi di quanto potessi sperare di realizzare. Ecco, trovare quella passione è senz’altro il primo passo da fare.

Se senti di essere arrivata al punto in cui odi il lavoro che fai e non ti senti appagata, allora questo è il momento giusto per uscire dal guscio e ricominciare dai tuoi veri interessi.

Purtroppo in Italia c’è ancora la mentalità del “lavora per vivere e poi fai delle tue passioni i tuoi hobby”

Ma perché?

Confucio disse: “Se scegli un lavoro che ami, non lavorerai mai un giorno della tua vita!

Non so come si dice Amen in cinese, ma direi che qui ci sta tutto, non credi?

Vuoi fatti che lo dimostrano? Leggi l’articolo di Elena sul cambiamento e perchè non dovresti averne paura, dove racconta di questo straordinario ragazzo di 14 anni africano che ha costruito un mulino per portare acqua al suo villaggio senza neanche saper leggere i libri dai quali ha imparato come fare.

Vuoi altre prove? Guarda Zuckerberg (fondatore di Facebook) o Edison che diceva “non ho fallito, ho solo appena scoperto 10.000 modi che non hanno funzionato.”

Tutti questi personaggi, più o meno famosi, più o meno recenti, avevano una sola grande cosa in comune che li muoveva: la passione!

Se non sai come trovare la tua passione ho due link da consigliarti:

Scopri qual è IL TUO WHY #3

A differenza della passione, Il tuo why è la ragione per la quale hai deciso che è il momento di cambiare.

Per alcuni le due cose potrebbero semplicemente coincidere, per altri invece no.

Ti faccio un esempio concreto della mia esperienza personale.

Come ho quasi perso la mia passione

Ho iniziato a giocare a pallavolo quando avevo 6 anni e me ne sono appassionata subito. Ho provato anche altri sport, ma la pallavolo è sempre stata nel mio cuore. Era la mia passione. Ho continuato a giocare per tanti anni (in totale 24) sorpassando infortuni di ogni genere, vittorie, sconfitte colossali, delusioni personali e quant’altro. Ho anche mollato per un paio d’anni durante l’adolescenza, ma giocavo ogni volta che potevo al parchetto o all’oratorio e la mia esperienza non passava mai inosservata.

ikigai 1

Ho anche cambiato ruolo quando ormai mi dicevano che ero troppo “vecchia” per farlo e ho raggiunto livelli che tutti mi dicevano non avrei mai raggiunto proprio perchè secondo loro era troppo tardi, atleticamente parlando.

Ciò nonostante, all’età di 22 anni esaudisco il mio sogno di arrivare a giocare semi-professionalmente. Vengo pagata, mi alleno quasi tutti i giorni in una società di altissimo livello e mi metto alla prova tutti i giorni per dimostrare che me lo sono meritato.

Ma la mia passione stava diventando un’ossessione. Non esisteva più nient’altro. Nel tempo mi sono resa conto che stavo perdendo la gioia di quello che facevo e ho iniziato a chiedermi se ne valesse la pena.

Stavo perdendo la mia passione perchè ho lasciato che mi portassero via il mio why.

Ma allora cos’è il tuo why?

Il tuo why, o il tuo “perchè” è la ragione che ti spinge a lottare anche quando il gioco si fa duro.

Come premesso, per alcuni potrebbe coincidere con la passione. L’idea di fare qualcosa che non ti appassiona potrebbe essere una spinta sufficiente a mollare tutto ed investire nella tua crescita professionale.

Per altri è l’essere arrivati ad essere totalmente stufi e qualsiasi cambiamento va bene basta che ti faccia uscire dall’incubo.

A volte però anche fare ciò che amiamo non basta. Spesso è facile perdere di vista che stiamo facendo qualcosa che ci appassiona perchè dietro non c’è una motivazione abbastanza forte da farci persistere. Nella vita infatti si arriva sempre al momento in cui le responsabilità diventano più forti e la prima cosa che facciamo è accantonare ciò che amiamo per adempiere a quelle responsabilità.

Ma ti sto per dire una cosa importante che dovrai tenere sempre a mente:

La prima vera responsabilità che hai verso te stessa e le persone che ami è quella di essere felice realizzando i tuoi sogni.

Le prime cose infatti che vengono in mente sono:

  • Eh ma suonare la chitarra non mette il pane in tavola
  • Scrivere non mi farà acquistare la casa dei miei sogni
  • Eccetera

Beh, ho un’ottima notizia per te. Sono tutte bugie!

Con l’avvento dell’era digitale, tutto è fattibile. Ripeti con me: tutto è fattibile. Basta che trovi il tuo why, la motivazione che ti spinge a fare gli stessi miracoli che faresti per i tuoi figli o per una persona cara.

Dopodichè scegli i corsi giusti per capire come migliorare e crescere professionalmente in quel settore tenendo sempre a mente il tuo why, anche quando le cose sembrano farsi difficili.

A questo proposito, ti consiglio di approfondire il concetto di ikigai.

Scegli un/a mentore e impara tutto quello che puoi #4

Una volta capito qual è la tua passione devi capire da chi puoi imparare come metterlo in pratica e farne la tua professione.

Scegli qualcuno che ci è già passato. Qualcuno che ha provato, sperimentato, fallito e riprovato ancora e impara da lui/lei tutto quello che ha da offrire. Qualcuno che come te condivide quella passione ed è riuscito ad affrontare gli stessi ostacoli che incontrerai tu.

Perchè questa persona ha probabilmente molto più da offrire di quanto immagini. Se questa persona si fa trovare, molto probabilmente ha deciso di condividere il suo viaggio e le sue esperienze con il mondo attraverso un blog o dei corsi proprio allo scopo di aiutare quante più persone possibile e farne la sua professione.

Un mentore non solo ti indicherà la via la tua crescita professionale, ma ti offrirà anche un supporto morale quando le cose potrebbero diventare difficili.

imparare

Investi in te stessa #5

È arrivato il momento di smettere di mettere tutti gli altri al primo posto.

Se davvero vuoi crescere professionalmente e hai davvero voglia di migliorare te stessa e la tua vita, devi iniziare ad investire su te stessa.

Perchè non c’è motivazione più forte dello spendere tempo e soldi per acquisire le conoscenze che ti servono, soprattutto se comporta dei sacrifici.

Quando hai una famiglia, un lavoro, una casa e cerchi di tenere tutto in piedi può sembrare difficile pensare di aggiungere altre carte in tavola. Ma se sei spinta da pura passione, ti assicuro che non solo riuscirai a trovare il tempo, ma ti darà quella spinta che non pensavi di avere in te. Quella scintilla che ti darà la motivazione ad imparare anche quando sei esausta.

Pensaci: se trovi un corso gratuito la prima cosa che penserai sarà: “Beh, io ci provo. Mal che vada almeno non avrò speso soldi!”. Come diretta conseguenza, l’impegno che metterai in quel corso sarà davvero limitato, finendo nel tempo nell’ultimo cassetto dei desideri. Tutto il resto verrà sempre prima e non gli darai l’importanza che merita, indipendentemente da quanto il corso sia ben fatto.

Se invece investi in te stessa, stai facendo una promessa a te stessa che, cascasse il mondo, finirai quel corso e imparerai a sfruttarlo al massimo. E quando questo succederà, sarai felice dei soldi e del tempo che avrai investito perchè inizierai a vedere i risultati.

Elimina ogni pensiero limitante #6

Ah… I pensieri limitanti. Ovvero il maledetto diavoletto sulla spalla che ti dice che “non sei capace”, o che non ce la farai mai.

O peggio ancora, che ti fa perdere tanto tempo prezioso preoccupandoti di quello che penseranno gli altri.

Per quanto il supporto delle persone care sia importante per te, non aspettartelo. Metti subito in chiaro che se vorranno supportarti meglio, ma se dovesse essere così difficile per loro darti sostegno, che rispettino almeno la tua scelta.

Perchè la verità è che per quanto la tua vita sia intrecciata con quella di altri, finchè le tue scelte non apportano danni ad alcuno, nessuno, e ripeto nessuno, ti deve giudicare per aver fatto la coraggiosa scelta di cambiare la tua vita.

Oltretutto siamo qui a parlare di crescita professionale, mica stiamo valutando di rapinare una banca e scappare in Giamaica, giusto? Stai cercando di fare qualcosa che, a più o meno lungo termine, porterà miglioramenti nella tua vita e di conseguenza alla vita di chi ti circonda.

Perchè non si può fare affidamento su altri per la nostra felicità. Siamo noi i primi responsabili della nostra serenità, felicità nella vita personale e soddisfazione nella vita professionale.

Quindi circondati delle persone giuste e che ti capiscono e non cercare di forzare le tue passioni dentro la testa di chi ami. Rispetta il fatto che potrebbero non condiverle e continua per la tua strada.

E a questo proposito…

felicita

Metti i paraocchi #7

Un’altra ottima abitudine per poter davvero crescere professionalmente, è quello di mettere i paraocchi e continuare per tutta la strada che ti porterà al traguardo senza guardare in faccia nessuno e senza fare paragoni con chi sta facendo il tuo stesso percorso. Bisogna insomma capire come smettere di paragonarsi agli altri.

Perché tu sei tu e devi fare le cose con i tuoi ritmi, in accordo con i tuoi impegni, con la tua dedizione. Insomma, a modo tuo. Ricorda che quello che tu puoi portare in questo mondo è unico. Potrebbe rientrare nella stessa categoria di altre persone, ma il modo in cui lo fai, il percorso che decidi di affrontare e il viaggio che intraprendi per realizzare il tuo sogno è solo tuo.

Quindi esci dalla trappola del paragone e continua per la tua strada.

Spesso a livello professionale ci fanno credere di essere sempre in competizione con gli altri. Io sono molto più propensa per il gioco di squadra e, se proprio vogliamo parlare di una competizione sana, di quelle che ti fanno uscire dal guscio per ottenere risultati straordinari, allora parliamo di come migliorare se stessi.

Competi con te stessa per raggiungere quegli obiettivi che non pensavi mai di poter vedere neanche da lontano.

Trasforma i tuoi fallimenti in successi #8

Come migliorare se stessi e ottenere davvero quella crescita professionale che può dare la svolta alla nostra vita?

Tenendo bene a mente che non esistono i fallimenti, solo tentativi che ci hanno insegnato qualcosa.

Da quando infatti le cose per cui vale la pena vivere sono quelle che hanno la strada spianata? È quando ci hai messo l’impegno e il sudore che potrai davvero essere soddisfatta di ciò che hai ottenuto.

Attraverso i fallimenti imparerai cosa funziona e cosa no, capirai in quale direzione andare la prossima volta e, ciliegina sulla torta, diventerai più forte e consapevole.

Ti faccio un esempio veloce di cui parlavo con Elena (co-fondatrice di questo sito) proprio oggi.

Avendo 3 figli di cui 2 gemelli di soli 4 mesi che stanno tutto il giorno a casa con me, io e mio marito ci siamo seduti a tavolino e abbiamo deciso che, per al fine di avere più tempo da investire sulla creazione di questo sito, ci saremmo dovuti spartire i compiti in modo diverso da come eravamo abituati.

Dentro di me avevo il sospetto che sarebbe stato difficile per tante ragioni che non ti sto ad elencare, per cui quando abbiamo stabilito che avremmo usato il mese di maggio come prova per vedere come andava non avevo grandi aspettative.

E infatti i miei sospetti si sono rivelati fondati quando, nonostante i suoi enormi sforzi di cui gli sono molto grata, è diventato chiaro che non c’è proprio la compatibilità necessaria.

Maggio era un esperimento. È fallito miseramente. Mi sono arrabbiata con lui o sono rimasta delusa? Assolutamente no. Adesso so quanto e quando potrò lavorare su questo sito e quanto e quando potrò lavorare sull’altro mio blog in modo più realistico e posso organizzarmi di conseguenza.

Considerati una “studentessa a vita” #9

L’ultimo step, ma non per importanza, è quello di cambiare la tua prospettiva di come vuoi crescere professionalmente.

Vuoi diventare mediocramente brava in quello che hai scelto di fare, o vuoi spaccare sul serio? Perchè per avere successo non basta il corso online da 30 euro. Certo, è un inizio, ma devi ampliare la tua visione e trovare insegnamenti e ispirazione da tutto.

Il mondo professionale è in continua evoluzione, se il tuo why è forte e fai qualcosa che ami non ti stancherai mai di imparare cose nuove che ti porteranno al prossimo livello.

Deve essere un ciclo infinito:

  • Poni l’obiettivo
  • Impara attraverso studi, tentavi e fallimenti
  • Raggiungi l’obiettivo
  • Ripeti
essere studentessa a vita

Come crescere professionalmente attraverso la crescita personale

Come avrai ormai capito, Io ed Elena crediamo fortemente che dietro alla tua realizzazione professionale ci deve essere innanzitutto un forte desiderio di cambiamento, una forte volontà di migliorare te stessa e di crescere come persona, lasciando da parte tutti i luoghi comuni, credenze e imposizioni della società.

Grazie per essere arrivata alla fine di questo articolo! Come ti consiglio di proseguire?

Abbiamo creato una challenge gratuita via e-mail: si chiama Reset Your Life ed è pensata per le donne che vogliono “ricominciare”. Non costa niente.

Alla prossima!

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Isabella Carfì Dyess

Isabella Carfì Dyess

Blogger e Mamma. 38 anni, vivo negli USA, sposata con Scott e mamma di Ethan e dei gemelli Luke e Logan. Appassionata di tante cose: dalla lettura allo sport (ex giocatrice di pallavolo), dalla musica al cibo, ecc. Ma da sempre alla ricerca di nuovi modi per ottenere il massimo col minimo sforzo 🙂 Difficile dire quale sia il mio lavoro a tempo pieno visto che sia da mamma che da blogger le mie giornate sono piene. Mi piace imparare sempre cose nuove e scovare trucchi per riuscire a conciliare tutto per vivere la vita che piace a me. Nel 2017 ho scoperto che il mondo digitale è l'unico che permette di ottenere la mia libertà finanziaria pur non trascurando la mia famiglia e così mi sono buttata a capofitto in questa avventura. Ed è stato amore a primo click.

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