Come aprire un blog da zero in mezz’ora

Scritto da Elena Assirelli

giovedì, Set 10
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Oggi vorremmo passare dalla teoria alla pratica e vedere insieme come aprire un blog da zero in mezz’ora. Non solo, vedremo insieme tutte i diversi modi per monetizzare un blog – tradotto: come aprire un blog e guadagnare dei soldi – e faremo un panoramica dei principali strumenti che ti servono per creare un blog (da zero).

Pronta? Si parte!

Se ancora non ci conosci, però, vorremmo prima presentarci: siamo Elena e Isabella. Se vuoi scoprire più su di noi, leggi la nostra storia.
Il nostro blog si chiama “Il tuo why” proprio per aiutarti a restare focalizzata sul tuo perché: quel perché che ti fa balzare fuori dal letto ogni mattina con l’obiettivo di creare una vita che ami davvero. Crediamo fermamente che nel 2021 si possa creare un lavoro basato sui propri valori e interessi ed abbandonare definitivamente vite da ufficio 9.00-18.00 stressanti e frustranti. Il nostro obiettivo? Aiutarti a cambiare ed eliminare quelle scuse che ti tengono bloccata.

Ogni settimana scriviamo nuovi articoli e creiamo nuovi contenuti per te. Se vuoi darci una mano, aiutaci a crescere su Facebook cliccando il pulsante Mi Piace qui sotto, e rimaniamo in contatto!

Adesso che ci siamo presentate, bando alle ciance e torniamo al tema del nostro articolo!

Non ho ancora iniziato a scrivere l’articolo e già mi sembra di sentire le tue obiezioni:

“I blog non funzionano più”

“La gente non legge”

“Ci vuole troppo tempo”

“Non sono un programmatore”

“Sono troppo vecchia” (questa c’è sempre)

… e molte altre. Ci ho azzeccato, vero?

Beh, non hai tutti i torti. Se è vero che per aprire un blog ci vuole realmente mezz’ora, quello che fa la differenza è il tempo che ci vuole per farlo crescere e ottenere i primi risultati (di traffico ed economici).

Voglio essere del tutto sincera: creare un blog di successo non è uno schema di business veloce. Ci vogliono infatti tempo, pazienza, costanza e determinazione. Sicuramente oggi scegliere di crescere sui social network è la scelta più veloce, soprattutto se si dispone di un buon budget per fare un po’ di advertising.

Ho scritto un altro articolo sul perché ha ancora senso aprire un blog nel 2020, ma adesso vorrei farti capire una cosa ancor più fondamentale: i social network sono creature volatili.

Subiscono fluttuazioni molto forti, in base ai trends del momento e ai cambiamenti di algoritmo. Un blog (o un sito web, ormai sono praticamente la stessa cosa) è invece un organismo che può permetterti, nel tempo, un posizionamento molto più stabile all’interno del tuo mercato di riferimento. Sarà per questo che prima o dopo tutti gli influencer e i brands che nascono dal nulla sui social network decidono di creare un sito web / un blog (e iniziare a raccogliere mail di iscritti, ma questo lo vedremo in un secondo momento).

Ma come, Elena, io vorrei fare un blog giusto per passare il tempo!

Non c’è niente di male. Che tu voglia creare un blog come progetto personale oppure con l’idea un giorno di guadagnarci dei soldi, il procedimento tecnico di messa on-line è assolutamente identico.

come aprire un blog con wordpress

Come aprire un blog con WordPress partendo da zero

In questa guida vedremo come aprire un blog da zero in mezz’ora utilizzando WordPress e Siteground.

Se sei completamente a digiuno di web, cercherò di spiegarti un modo semplice cosa sono entrambi.

WordPress è il CMS più indicato (e gratuito) per costruire un blog performante nel modo più semplice possibile. CMS in inglese sta per Content Management System, cioè un sistema di gestione di contenuti. È in parole semplici il sistema con cui creerai il tuo blog, in cui pubblicherai pagine e articoli.

Siteground è uno dei più famosi hosting (cioè fornitori di spazio web) sul mercato. Devi sapere infatti che ogni sito web o blog deve essere ospitato su uno spazio web. Gli hosting sono i fornitori di questo spazio.

Per creare un blog, quindi, ti servono questi elementi:

  • Un fornitore di spazio (hosting)
  • Un CMS, nel nostro caso, WordPress (non è l’unica alternativa, ma per questa nostra guida non è importante)

Oltre a questi due elementi indispensabili, ti servirà anche un dominio. Il dominio corrisponde all’indirizzo che digiterai sulla barra del tuo browser per raggiungere il tuo sito web.

Abbiamo detto, quindi, che per aprire un blog servono, essenzialmente: un hosting che ospiterà il tuo blog, WordPress e un dominio. That’s all.

Hey, Elena, devo utilizzare per forza WordPress per aprire il mio blog?

Ovviamente no. Ci sono altri servizi on-line e CMS (gratuiti) e non che ti permettono di aprire un blog. Ma ricorda: WordPress è nato proprio con questo scopo ed è quindi ad oggi la miglior piattaforma su cui pensare di iniziare un progetto di blogging. Conta una community di sviluppatori che lavorano costantemente al progetto, arricchendolo e migliorandolo ogni giorno. Non solo, WordPress ha una libreria di temi, plugin ed estensioni varie praticamente infinita.

Appurato questo primo punto, passiamo alla scelta del nome del dominio e dell’hosting.

Il nome del dominio è un aspetto particolarmente importante, in quanto è uno di quegli elementi che difficilmente potrai cambiare una volta scelto.

Quando avrai scelto il nome del tuo brand, tieni aperta la pagina principale di Aruba: inserisci nella barra che compare in home page il nome di dominio che vorresti acquistare, in modo da scoprire subito se è disponibile, e per quali estensioni (.it, .com eccetera), come nell’immagine sotto:

come verificare disponibilita dominio

Abbiamo provato, in questo caso, a cercare la disponibilità di iltuowhy.it e chiaramente Aruba ci ha detto che questo dominio è registrato e non è quindi possibile acquistarlo.

Quindi, forza! Non perdere tempo e appena hai trovato un nome che ti soddisfa, verifica subito che il dominio corrispondente sia disponibile!

Come scegliere il nome del proprio blog

Facciamo una piccolissima parentesi, ma doverosa. Faremo due piccole e semplici distinzioni:

  • Personal branding: se vogliamo spingere sul nome della nostra persona, il processo di decisione del dominio sarà molto semplice: nostronomeecognome.it (o .com, eccetera). Questa scelta ad esempio è quella più utilizzata dai professionisti, che vogliono far coincidere il loro sito con la loro persona (e la loro immagine), ma è una scelta sempre più apprezzata in qualsiasi ambito, proprio grazie al clima di fiducia che un dominio legato a una persona in carne e ossa crea immediatamente nel visitatore.
  • Branding generico: in questo caso invece ci riferiamo alla scelta di un nome, esistente o inventato, che andrà ad identificare il tuo blog: può coincidere con il nome del prodotto, oppure della tua organizzazione, o può essere un concetto, un’immagine, un’idea… insomma, la fantasia qui gioca tutto!
    In questo secondo caso tieni anche a mente di usare la parola che identifica quello che andrai a vendere, in modo da rendere subito il vostro dominio “parlante”. Se, ad esempio, sei esperta di giardinaggio, inserire la parola giardinaggio nel dominio ti darà alcuni vantaggi di partenza: un’identificazione rapida per il visitatore e una piccola marcia SEO (svilupperemo questi argomenti più avanti).
    Che ne pensi, ad esempio, di giardinaggiofacile.it?
    Scegliere invece un nome inventato non è necessariamente una mossa sbagliata: si tratta comunque di una scelta. Noi, ad esempio, abbiamo optato per un nome di dominio “non parlante”. Il tuo why infatti non significa niente e va contestualizzato. Se avessimo scelto Donne digitali, avremmo creato un effetto completamente differente. Sta a voi valutare PRO e CONTRO, l’importante è scegliere da subito un nome di cui siete convinte. Potrete cambiare in corso d’opera molte cose nel vostro sito, ma il nome sarà sicuramente quella più difficile!

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere il nostro articolo su come scegliere il nome per il proprio blog (cosa fare e cosa non fare).

Come scegliere l’hosting per il tuo blog

Parliamo ora dello spazio hosting, cioè lo spazio che ospiterà le tue pagine.

Dicevamo che la nostra scelta è caduta su Siteground.

Esistono altre numerose alternative, tra cui la più conosciuta in Italia è quasi sicuramente Aruba.

Ci sono ovviamente anche delle soluzioni gratuite, come ad esempio Netsons.

Ma la nostra scelta d’elezione è certamente Siteground e adesso cercherò di spiegarti perché.
Siteground ha dei piani di abbonamento che partono da 12,99€ al mese, spesso in promozione alla metà (e quindi a 5,99€ al mese).

Perché abbiamo scelto (anche noi) Siteground

Non abbiamo scelto Siteground per il prezzo, in quanto esistono sicuramente delle alternative più economiche. Sono due i criteri fondamentali per cui il nostro sito Il tuo why e il blog di Isa Mama Made In Italy sono entrambi ospitati su Siteground:

  • Semplicità e velocità di utilizzo
  • Assistenza eccezionale in italiano e soprattutto istantanea via chat 24 ore su 24

Ovviamente Siteground ha anche ulteriori fattori che lo rendono un ottimo hosting: è veloce, è performante, è sicuro. Soprattutto per un progetto di blogging.

Siteground è terribilmente semplice da usare. È così semplice e intuitivo nell’utilizzo che risulta essere sicuramente la scelta n. 1 per una persona principiante che vuole aprire il suo blog da zero.

Considera, ad esempio, che in pochi semplici passi e seguendo una brevissima procedura guidata potrai ritrovarti con il tuo blog con già installato WordPress, pronta per iniziare a scrivere!

Oltre a questo, avrai a disposizione per qualsiasi genere di problematica assistenza tecnica in italiano 24 ore su 24, direttamente in chat. Questo è in assoluto uno degli aspetti da prendere in considerazione quando deciderai l’hosting per il tuo blog. Significa che se il sito è down, se hai un problema con il backup, con l’aggiornamento o con qualcosa che non funziona a dovere, puoi collegarti al tuo pannello Siteground e iniziare a chattare con una persona in carne e ossa (sono anche molto gentili) che farà di tutto per risolvere il tuo problema. On-line. Subito. Senza attendere e-mail e aperture di ticket varie.

Fantastico, vero?

Dal mio personale punto di vista questo è assolutamente impagabile. Quelli di Siteground non sono stupidi e hanno perfettamente capito che il customer care (l’assistenza al cliente) è una delle prime cose su cui puntare se vuoi essere un’azienda che funziona.

Altri hosting, magari anche più economici, utilizzano dei sistemi di customer care ancora piuttosto antiquati (sistemi di ticketing in cui devi aspettare anche 24-48 ore prima di ricevere una risposta, e mai in diretta). Se sei quindi alla ricerca di un ottimo servizio di hosting, performante, sicuro e soprattutto a misura degli utenti, la scelta migliore è sicuramente Siteground.

Ma adesso passiamo alla pratica!

Per iniziare, recati sulla pagina di hosting wordpress sul sito di Siteground. Seleziona il piano più economico, che è quello più indicato per tutti i blog che partono da zero.

siteground 2

Nel momento in cui scrivo questo articolo, il piano più economico parte da € 5,99 / mese, veramente un ottimo prezzo.

A questo punto verrai reindirizzata a una pagina in cui potrai scegliere il nome del tuo dominio (l’indirizzo www con cui i visitatori raggiungeranno il tuo blog).

scegli un nome di dominio

Il primo anno la registrazione del dominio è completamente gratuita, altrimenti ha un prezzo di 12,05€ / anno + IVA.

Ricorda che, se vuoi risparmiare (anche se si tratta comunque di pochi €) potrai, ad esempio, registrare il dominio con Aruba, che è più economico, ma acquistare l’hosting su Siteground. Questa scelta implica però una serie di passaggi tecnici in più, in quanto dovrai impostare correttamente i DNS nel pannello hosting di Aruba e puntarli ai server di Siteground.

Si tratta comunque di un rispiarmio di circa 8 € all’anno, pertanto calcola tu quanto la cosa può convenirti o meno (e se hai bisogno di aiuto per impostare i DNS, scrivimi pure nei commenti).

A questo punto procedi al pagamento. Ricorda che per assicurarti il prezzo indicato di 5,99 € al mese, dovrai sottoscrivere un abbonamento annuale, pertanto pagare i 12 mesi in anticipo. Si tratta dunque di una spesa di circa 70 €.

Ne vale la pena?

Assolutamente sì. Qualsiasi progetto che parte con un investimento, anche se piccolo, ti mette nella predisposizione mentale di farlo funzionare. Se decidi di fare tutto “gratuitamente”, l’impegno che ci metterai sarà sicuramente minore (tanto è gratis! docet).

Adesso pensa a questi 70 € (in un anno) come a un piccolo gesto che stai facendo verso te stessa e verso il tuo progetto. Li vale?

Solo tu puoi rispondere a questa domanda. Se la risposta ̬ no, valuta veramente quanto ci tieni ad aprire un blog Рe opta per uno hosting gratuito.

Verso la fine del pagamento, ti verrà anche chiesto se l’hosting che stai acquistando è per un dominio già esistente (per esempio se hai già comprato il dominio su Aruba), oppure per un nuovo dominio. In questo secondo caso, potrai acquistarlo per un prezzo di circa 10-15 € annui. Solitamente Siteground offre la registrazione gratuita per un anno del dominio.

Come installare WordPress su Siteground

Se hai scelto per l’hosting WordPress, segui i passaggi di Siteground e fai fare tutto a lui. Ti troverai il pannello del tuo sito bello pronto dopo qualche minuto.

Se invece hai selezionato un hosting normale, dovrai adesso procedere con l’installazione di WordPress.

Nel pannello di Siteground vai in alto e clicca su “Siti web”.

siti web siteground

Seleziona il tuo sito web cliccando su “Site Tools”. Clicca poi su “Gestione App” e dalla tendina, seleziona “WordPress”.

installare wordpress su siteground

Anche in questo caso segui i passaggi di Siteground: in pochi minuti il tuo blog WordPress sarà on-line!

Come hai potuto vedere per aprire un blog ci vogliono realmente 10 minuti (ho scritto mezz’ora nel titolo, ma direi che ho abbondato!)

Non ci sono quindi scuse riguardo a fare o meno questo passaggio da sole.

Hai ancora dubbi o perplessità? Scrivile nei commenti! Come sempre ti aspettiamo 🙂

Come aprire un blog gratis: sei sicura di volerlo fare?

Se stai cercando i modi principali per aprire un blog gratis, ti consiglio di leggere questo articolo (che non abbiamo scritto noi). Troverai sicuramente quello che fa per te.

Quello che posso dirti, è che se stai aprendo un blog con l’intenzione di portarlo avanti seriamente e magari un giorno guadagnarci anche, te lo sconsiglio fortemente. Il classico schema del provo, vedo come va senza investire neanche 100€/annui e poi semmai cambio, è molto rischioso.

Se un giorno ti troverai a dover passare da Wix, per farti un esempio, a WordPress, con tutta probabilità dovrai rivolgerti a un professionista, se non vorrai perdere tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Il che significa soldi e rischio: non saprai infatti se la persona che hai davanti è realmente competente (e tra l’altro, di solito, quelle competenti si fanno – giustamente – pagare e non poco!)

Se vuoi semplicemente smanettare qui e là, allora fai pure! Ma se hai intenzione di fare sul serio, NO, NO e ancora NO! Te ne pentirai al 100%, soprattutto perché stiamo parlando di un investimento annuo di meno di 100€. Davvero il tuo blog non li vale?

come organizzare la scrivania

Come aprire un blog e guadagnare soldi

Il blog può costituire un ottimo investimento a lungo termine, capace non solo di migliorarti come persona (Isa ne ha parlato a lungo nel suo articolo dal titolo cosa ho imparato in un anno di blogging), come professionista, come azienda, ma anche di portarti un guadagno economico, anche importante.

Ha poi scritto un articolo in cui si è molto divertita a rispondere a una delle classiche domande da un milione di euro: quanto si guadagna con un blog?

Se sei curiosa di saperlo, ti consiglio di andare a leggerlo, soprattutto perché troverai le principali tecniche di monetizzazione di un blog: inserzioni pubblicitarie e banner, articoli sponsorizzati, affiliate marketing, vendita servizi, vendita di propri prodotti o info-prodotti.

Se invece vuoi leggere una vera e propria guida su come guadagnare con un blog, beh, è il tuo giorno fortunato, perché abbiamo scritto anche quella!

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Grazie per essere arrivata alla fine dell’articolo! Siamo (ovviamente) anche su Facebook: clicca “Mi Piace” qui sotto e teniamoci in contatto!

Elena Assirelli

Elena Assirelli

Digital Marketer e amante della SEO. Da quando ho 11 anni passo gran parte della mia vita davanti allo schermo di un computer. E no, non mi sento nerd, anche se qualche amico sostiene il contrario. Per oltre 15 anni ho giocato a pallavolo, una delle mie grandi passioni. Amo viaggiare e scattare fotografie e in generale mi appassiono di tutto quello che mi fa crescere come persona. E sì, da sempre amo molto il web, per due ragioni fondamentali: perché il web è un luogo dove succedono cose magiche e perché il web è un luogo dove si può diventare liberi.

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